Sotto l’ombra del pruno

Indescrivibile….

Indescrivibile ciò che si prova ad osservare gli alberi sopra di noi, i loro colori, gli effetti che creano tra loro con questi colori, vederne i raggi passarci nel mezzo, ma allo stesso tempo ombreggiare il tutto, e darti una sensazione piacevole, rassicurante. Indescrivibile. Ma ci provo con una foto.

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Che bell’effetto creano prunus e acer palmatum assieme, così, quei colori così distinti, ma così perfetti assieme.

E sotto l’ombra del prunus, mi ritrovo a fissare dal cancello dell’orto, l’armonia che crea la natura stessa, tutto nasce in un punto preciso con o senza di noi. Siamo aiutanti di questa natura. Spostiamo, seminiamo, la accompagniamo, la trasportiamo, ma perchè modificarla in modo drastico?

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Molti direbbero “ah quante brutte erbacce in quel terreno incolto”, e perchè brutte erbacce? E perché incolto? Perché guardarle nel modo negativo, imposto ormai dall’idea stereotipata nella mente di tutti.

Non so quando sia iniziata la degradazione nei confronti di queste povere, ed anch’esse esseri viventi.

Perchè non osservare la Veronica Persica (chiamate comunemente anche occhi della Madonna) con un altra ottica, perchè non farla vivere in armonia, in quello che è il prototipo di giardino all’inglese? Cosa possiede di così brutto, per non poter prendere posto in un prato? Forma di quei tappeti azzurri, che impossibilmente non attirano lo sguardo, anche nei campi del mio paese ne osservo, e in molti giardini, o argini, o luoghi incolti, ma dico io, incolti in modo positivo. E’ li, che la mia idea di armonia e vero giardino, si sprigiona, è li che tutti gli esseri collaborano insieme allegramente, oh beh anche tra parassiti e malattie, ma è la natura, e se esistono anche quelle, un motivo c’è, e per ogni ammalato, ce n’è un altro che nasce e cresce, ed anche più forte, grazie all’unione dei diversi geni di mamma e papà.

E io mi ribello a questi giudizi, mi schiero dalla loro, le erbacce.. ci mostrano anche loro il modo di vivere, di coltivare, il modo di saper far da se. E ce la fanno eccome da se.

Le Viola Tricolor poi, saranno pure invasive, ma come rinunciare alla loro bellezza? Come soldatini si mostrano. E che profumo che emanano. Crescono belle alte.

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Il mio esercito di violette

E poi la viola odorata, che forma dei cuscini ampi.

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Come non citare poi le margherite, che ogni anno annunciano la primavera

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E non possono mai mancare la graminacee, che hanno anche loro un bell’aspetto se guardate attentamente.

Tra l’altro, anche il tarassaco non manca mai. Buon cibo per la mia tartaruga.

E poi la mano alleata dei giardini, quella che semina, aggiunge all’habitat qualcosa che non c’era. Nell’autunno/inverno nell’orto ho piantato i cavoli e i cavolini di bruxelles, beh sono ancora li, e ora mi mostrano i loro bellissimi fiorellini gialli

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Per non parlare di tutte le altre piante selvatiche, che col corso delle stagioni continueranno a crescere e darsi il turno. Come non citare il papavero rosso, come moltissime altre piante, che sarebbe impossibile elencarle tutte, perchè alla fine, tutte le piante possono essere selvatiche nel loro ambiente naturale, è quando le spostiamo e facciamo adattare da noi, o nei vasi, che hanno bisogno del nostro aiuto, è li che ci chiamano, tenere e delicate, ad ascoltare i loro bisogni. E sta a noi sviluppare il “sesto senso” particolare, che in questo caso è proprio dedicato a loro.

Ecco molti buoni motivi per non disprezzare quelle che snobbano in molti solo perchè non lasciano il prato libero, o perchè son forse troppo comuni per essere guardate con un senso di interesse e di amore.

Aggiungo ancora una cosa: per l’amore della natura, e delle piante, ci sono tanti metodi biologici o naturali per combattere i parassiti, metodi che non vanno a far del male ad animali ed anche alle piante stesse.

Basta usare le piante alleate. Per un attimo dedicare un po’di tempo alla preparazione di infusi, decotti, macerati ecc.. ed è fatta, magari bisognerà ripetere più spesso i trattamenti, di quanto si impiegherebbe con i prodotti chimici, ma pensateci bene, il giardinaggio è anche imprevisti, cura, è importante tenerne conto quando si inizia, e dedicargli più giornate per curarle, invece che una, sommato al fatto di creare danni importanti, è meglio per tutti.

Alla prossima.

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