La mia primissima semina: Cosmea e Fiordaliso

Lo ricordo ancora come fosse ieri.

La mia idea non era quella di diventare giardiniera, a dire il vero, non avevo proprio idee per la testa. Allora non sapevo nemmeno distinguere un giacinto da una ginestra e da un gelsomino. E tante volte mi é capitato di domandarmi, e parlarne anche, di come possano fare le persone a memorizzare i nomi e riconoscere le piante, anche più comuni. Proprio non mi si imprimevano i nomi nella mente, in nessun modo. A malapena sapevo il nome dei Gerani, che poi non é nemmeno il loro nome, in realtà sono Pelargoni.

Comunque, era primavera/estate, in uno dei miei centri commerciali preferiti, dove spesso andavo a fare dei giri (e tuttora ci vado, ha contribuito a molti esemplari della mia grande collezione di cactus, bulbose, rose, e molto altro). Mi ritrovavo nell’area giardino del negozio, e davanti a me bustine di semi vari; li, il mio primo acquisto. Non ricordo nemmeno perché, cosa mi saltasse per la testa in quel momento, sto cercando di ricordare, ma vuoto totale, so solo che quel giorno portai a casa con me una bustina di cosmea e una di fiordaliso.

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Ho ancora le bustine, le tengo in uno dei quaderni di semina.

Non sapevo da dove iniziare, non avevo alcuna idea di dove piantare quella miriade di semi che c’erano nella bustina, e non avevo nemmeno internet (quindi, non conoscevo nemmeno il meraviglioso mondo del forum di giardinaggio.it, dove condividiamo la nostra passione, oltre agli scambi di semi, talee, bulbi..), ne un libro di giardinaggio, mi ero affidata alle indicazioni sulla bustina.
Avevo trovato due cassettine, di quelle nere di plastica, della frutta, verdura o altro. Ricoperto il fondo con un sacchetto di quelli neri, adagiato il terriccio, e subito dopo, fatto dei fori nel terriccio, distanti qualche centimetro tra loro. Infine inserito un pizzichino di semi per foro, ricoperto e annaffiato. Ovviamente inutile dire che ogni giorno seguivo annaffiando, controllando, finché ecco che sbuca qualcosa!

Le cosmea fecero una crescita fantastica, e anche i fiori, mentre il fiordaliso solo foglie, però era già tanto che qualcosa era nato.

Questo é l’inizio della mia storia di giardinaggio, e le mie semine ora si sono evolute, e di tanto anche. Ormai ci sono vasetti ovunque, e testo tutti i tipi di semine. Non riuscirei a farne a meno.

Qui da Le mie esperienze di semine riassunte e raccontate dal forum.giardinaggio.it

La semina, é per me una delle attività più belle. La pazienza, la speranza, l’attesa, le soddisfazioni, ma anche il fallimento, per farci apprendere gli errori fatti, e migliorare di volta in volta.
La semina é una lezione di vita. Imparare ad aver pazienza, sperare, non demordere, fallire e rialzarsi più forti di prima. E poi dare la possibilitá a dei semi di vivere, di evolversi in quel modo così misterioso ed affascinante, curarli, dargli una mano a crescere. E seguirli finché vivono con noi.

Insomma, seminate seminate seminate seminate tutti, e come diceva Albert Einstein: “Continua a piantare i tuoi semi, perché non saprai mai quali cresceranno – forse lo faranno tutti”.

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3 commenti Aggiungi il tuo

  1. Francesco Diliddo ha detto:

    complimenti e in bocca al lupo! ho cominciato nel 2010!!

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    1. Patalano Federica ha detto:

      Grazie mille Francesco. E crepi il lupo.
      Ho visto il blog, è molto bello.

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