Heuchera Fire Chief

Sabato, dopo il periodico giro al vivaio (da cui nn esco mai senza qualche nuova pianta), ho portato a casa l’Heuchera Fire Chief.
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Una pianta meravigliosa, con le foglie di un colore, che mi prende subito alla vista, un intensità, colori che quando li vedo si ritrovano già in lista.
Rosso chiaro acceso, non cupo e triste.
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Con quei piccoli fiorellini bianchi, disposti su vari steli, lunghi una ventina di centimetri ciascuno.


Ho scoperto l’Heuchera più di un anno fa, in qualche particolarissimo catalogo online. Quelle che mi avevano colpito erano a foglie arancione, sopratutto la Caramel. Però, non ne trovavo in vendita per vivai di qui.
Quest’inverno invece, al solito vivaio, girando girando con mia grande sorpresa, mi ritrovo d’avanti la Marmalade, non credevo. Comunque, quel giorno il mio acquisto era un altro, per cui lei l’ho annotata come “prossimo acquisto”, e difatti così è stato. Sui cartellini, c’era indicato “Marmalade” anche sabato, ma non c’era ombra di foglie arancioni, al massimo la varietà a foglie gialle.
Ma la Fire Chief? Spettacolare, non poteva passare inosservata, è stato amore a prima vista!


DESCRIZIONE DELLE HEUCHERA: il nome deriva da Johann Heinrich von Heucher.
Appartengono alla famiglia delle Saxifragaceae. Genere di circa 55 specie. Rizomatose, perenni, sempreverdi e semi-sempreverdi.
Provengono da foreste e pendii rocciosi del Nord America (New England, Canada occidentale fino al Nuovo Messico sugli Appalachi e sulle montagne occidentali).
L’altezza va dai 5 centimetri (le alpine), agli 80, e di larghezza arrivano ai 40 centimetri.
Hanno foglie cuoriformi o arrotondate, lobate, spesso dentate. Si notano molto le nervature.
Piccolissimi fiori tubolari, con calice vistoso, uniti in infiorescenze racemose. I fiori sono adatti per esser recisi, ed attirano molto api e farfalle.
Le piante da sole sono autosterili, perciò fanno semi, solo se impollinate da una pianta diversa.
Alta umidità, terreno troppo bagnato e troppa ombra, possono far marcire le piante.

Uso nel passato: le radici di Heuchera (di solito H. Americana), le usavano i nativi americani per curare diarrea e altri disturbi gastrointestinali, oltre che per diabete ed emorroidi. Anche i colonizzatori usavano questo tè astringente. A volte, l’heuchera, veniva mescolata al Geranium Maculatum, che cresce in condizioni simili. La polvere delle radici veniva trasformata in collutorio, contro mal di gola e infezioni alla bocca, o applicata su ulcere e ferite esterne.
Comunque sia non vanno assunte senza l’autorizzazione medica, o di chi ne sa di più.

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Passiamo ora alla coltivazione.


FIORITURA: da inizio primavera a fine estate.


ESPOSIZIONE: come esposizione va bene il sole, come la mezz’ombra. Dipende poi da specie a specie e anche dalla zona. Dove il clima è caldo, è meglio una protezione dal sole, per non bruciare le foglie.


TEMPERATURA MINIMA: sono molto rustiche, la minima è diversa in base alle specie, ma va dai -12° fino a -34°.


TERRENO: il terreno preferito da queste piante è leggero, ben drenato con sabbia e inerti, fertile ricco di humus, da neutro a leggermente alcalino (pH tra 5,5 – 7,5). Non vuole ristagni d’acqua.
Tra l’altro poiché il rizoma legnoso tende a spingere verso l’alto vanno pacciamate annualmente. Il colletto appunto deve stare sopra la superficie del terreno.
Va bene in piena terra come in vaso. Si possono usare anche come tappezzanti


ANNAFFIATURA: l’annaffiatura non va mai fatta in eccesso, per evitare sempre i ristagni. Farla quando il terreno asciuga ma non deve seccare, comunque sia deve rimanere leggermente umido.


CONCIMAZIONE: concimare a inizio primavera, con concime organico.


MOLTIPLICAZIONE: divisione dei cespi in autunno ogni 3-4 anni. Altrimenti i coltivatori usano togliere i colletti laterali, da cespi ben formati, nella tarda estate.
Semina a primavera.


PROBLEMI: cocciniglie farinose, nematodi fogliari, oziorrinco e infezioni da galla.

 

Quindi ora non mi resta che augurarvi buona coltivazione, semina e giardinaggio a tutti 🙂

 

Fonti, tratto liberamente da:
>Enciclopedia dei Fiori da Giardino, The Royal Horticultural Society, Graham Rice, prima edizione italiana 2013, Cairo Editore, Verona.

>A-Z L’Enciclopedia delle Piante da Giardino, The Royal Horticultural Society, Christopher Brickell, seconda edizione italiana 2012, Mondadori, Verona.

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6 commenti Aggiungi il tuo

  1. franca senis ha detto:

    Bravissima….super spiegazione

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    1. Patalano Federica ha detto:

      Graziee Franca :D. Ma ti è arrivata la notifica per e-mail? 🙂

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    2. franca senis ha detto:

      si finalmente ……ma ancora non ho capito bene come funziona il tutto…
      ma piano ,piano imparo.
      Rinnovo i mie complimenti per la metodica spiegazione.

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    3. Patalano Federica ha detto:

      Si dai 🙂 bisogna prenderci un po’la mano. Ma poi è semplice 🙂
      E io ti ringrazio di nuovo per i complimenti :).

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  2. Waves ha detto:

    Mamma mia… come sei professionale!! 🙂 complimenti, hai fatto un’ottima scelta… questa piantina mi piace troppo.. 😀 la voglio anche ioooo 😀
    Un salutone 🙂

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    1. Patalano Federica ha detto:

      Grazie Waves 🙂
      Come si diceva è amore a primavista 🙂
      Un saluto 😀

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