Gaura lindheimeri ‘Flamingo’ pink

Più o meno un mesetto fa ho seminato le Gaura da semini ricevuti dalla BDS del forum di giardinaggio, e dopo qualche giorno invece, mi sono arrivate le piante già grandi.
Anche questa una pianta molto bella, ma è raro trovare pianta che non mi piaccia, alcune possono non prendermi particolarmente, ma son belle lo stesso.

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Hanno un fiore di un rosa delicato, che lungo le nervature si accentua.
Dopo averle trapiantate, alcune in vasi di legno in mezzo alle primule, alcune affianco al laghetto, e alcune in vaso, hanno fatto delle belle foglie verdi colorite, e i fiori che a volte sembrano rosa chiaro e a volte più scuro, proprio una bella pianta.

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Per il rinvaso, il procedimento è questo:

-tolta la pianta dal vecchio vaso, ormai troppo stretto, si nota che il pane di terra è avvolto dalle radici, ormai tanto cresciute;

-comincio a togliere il terriccio, dalla parte superiore, quindi parto dall’esterno e arrivo vicino al colletto;
questa operazione per me è molto importante, la faccio sia perché tolgo la terra dal colletto, in modo che non lo superi altrimenti si rischia il marciume, ed è importante che il colletto non sia coperto di terra;
sia perché, tante volte non ci si accorge, ma una volta acquistate le piante, può capitare (e per fortuna non sempre) che all’interno del vaso, e come al solito, attorno al colletto c’è del tessuto non tessuto (come si può notare nella terza foto), che poi, è il classico cubetto di torba pressata, in cui viene piantata la talea, o il seme, per far crescere la pianta, purtroppo però una volta cresciuta la pianta viene messa nel vaso lasciando il panetto con tessuto non tessuto, e una volta a casa lasciandoci questo tessuto, o per meglio dire, non accorgendomi che c’era questo attorno, tante piante mi sono morte, dato che trattiene umidità e fa marcire anche questo.

-dopo di che, pian piano, tolgo terra anche da sotto, liberando bene le radici ammassate, operazione che se non fatta, tante volte si rischia che le radici della pianta non riescano a crescere, con conseguente morte della stessa, e anche questo l’ho provato.

-come si vede nell’ultima foto, le radici sono belle libere, e ora si può procedere con il rinvaso.

E finalmente la pianta è nel suo nuovo vaso.

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DESCRIZIONE DELLE GAURE: il nome Gaura deriva da “Gauros”, è greco e significa superbo.
Questa piantina è della famiglia delle Onagraceae.
Il genere è di circa 20 specie. Possono essere annuali, biennali e perenni, sono suffruticose (quindi con la base legnosa e il resto dei rami erbacei).
Vengono dall’America settentrionale, da zone umide e praterie.
Le foglie sono alterne, semplici, di forma lanceolata, ellittica o spatolata.
I fiori invece, sono riuniti in pannocchie o racemi, con fiori di colore bianco o rosa, a 4 petali.

 

G. Lindheimeri. Il nome della specie è in onore di “Ferdinand Lindheimer”.
Originaria degli Usa (Texas, Louisiana). E’ una pianta perenne cespugliosa, infatti dalla radice partono molti steli sottili, con foglie alterne e lanceolate.

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Dalla primavera all’autunno, in cima ai rami fa delle pannocchie di 20-50 centimetri, i boccioli sono bianco rosati, e i fiori rosa, che come ho spiegato a volte è rosa chiaro e a volte sembra più scuro. Hanno 4 petali.

 

Di seguito la coltivazione.


FIORITURA: da primavera a inizio autunno.


ESPOSIZIONE: come esposizione va bene la mezzombra luminosa, o anche il pieno sole.


TEMPERATURA MINIMA: fino a -34°, sono molto rustiche.


TERRENO: leggero, umido e ben drenato, o medio e drenato misto a terreno ricco di humus. pH da 5 a 7,5.


ANNAFFIATURA: umido ma mai con ristagni, sopporta la siccità.


CONCIMAZIONE: concime organico a metà autunno o primavera.


MOLTIPLICAZIONE: semina durante tutta la primavera, fiorisce entro 2 anni.
Talea erbacea a primavera, semi legnosa con tallone in estate.
Le perenni si possono dividere.


PROBLEMI: nessuno in particolare.

 

E’ una pianta di semplice coltivazione, e molto resistente, se ne parla poco ma la consiglio perché merita. 🙂

 

Fonti, tratto liberamente da:

>A-Z L’Enciclopedia delle Piante da Giardino, The Royal Horticultural Society, Christopher Brickell, seconda edizione italiana 2012, Mondadori, Verona.

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4 commenti Aggiungi il tuo

  1. chiara caviglioni ha detto:

    Bellissima ….era tanto che la cercavo anch’io ma nei vivai non riuscivo a trovarla,ma finalmente quest’anno l’ho trovata…
    un saluto

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    1. Patalano Federica ha detto:

      Ma sai che anche io era un po’che la pensavo, dopo di che sono arrivati i semi dalla BDS e pure le piante :D:D:D:D Se non è il caso. Son felice che l’hai trovata anche tu. Ma è rosa anche la tua?
      Un saluto anche a te 🙂

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  2. Daniela Biasin ha detto:

    Bella! Le ho scoperte a casa di una mia amica e me ne sono innamorata. Quest’anno ho provato a metterne una piantina da me e una da mia mamma.. devo dire che si adattano facilmente!
    Quindi ne ho presa un’altra perchè la voglio mettere vicino al laghetto 😀

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    1. Patalano Federica ha detto:

      Anche io ho notato che si adattano veramente con tantissima facilità. E’ una pianta oltre che bellissima molto resistente 🙂
      Hai fatto bene a prenderne 🙂 Anche io ne ho messe vicino al laghetto, sono proprio belle!!
      Se non fosse che proprio quella che sporge sul laghetto mi è stata contagiata dalla tingide che avevo sul viburno. Ogni anno si ripresenta, da 2 anni.

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