Trapianto dei cactus appena comprati

Di questi periodi in giro per vivai è facile ritrovarsi davanti al reparto cactaceae, e vederne di tutti i tipi, grandi, piccole, fiorite, in bocciolo, sfiorite, o ancora da produrre boccioli, comunque sia ce ne sono, e sono taaaaaaaaaaante, e almeno io non riesco a resistere ogni volta e mi ritrovo nel cestino delle mini cacti in quei vasetti striminziti mini mini, o comunque anche i vasetti medi, costano pochissimo, si aggirano dai 0,50 centesimi quelli mini fino ai 3 euro per i vasetti di poco più grandi, per poi passare a quelli medi che vanno dai 4 ai 7/8 euro per i più grandi, e poi ovviamente si passa agli esemplari già un po’ più grandi che vanno dai 10/20, per arrivare agli esemplaroni vecchi, a cifre molto alte, che ovviamente a parere mio, anche per la difficoltà di coltivazione di queste piante, è meglio lasciare ai più esperti, e a chi ha un giardino nell’habitat naturale di queste piante, se poi qualcuno, comunque sia se la sente di provarci, non c’è scritto da nessuna parte che non può :).

Però torniamo a noi, arriviamo a casa con queste piantine, e ci si chiede “e adesso? Che faccio?” “Come la faccio sopravvivere?”, e ci si ritrova a pensare, e rimandare, o fare rinvasi che inevitabilmente, se fatti in modo errato, col tempo (alcune ci hanno messo anche un anno o due) vanno a morire soffrendo leeeeentamente.

E poi rimani li a bocca aperta dicendo “ma se tutti dicono che sono le piante più facili che esistono, ecco ho capito! Sono un pollice nero, non ci riproverò mai più.”

Sono qui per sfatare tutti i falsi miti: NON E’ VERO CHE SONO LE PIANTE PIU’ FACILI CHE ESISTANO, semmai sono le più complicate da coltivare, e posso parlare e sparlare perchè di esperienza con queste piante ne ho fatta tanta, non sapete nemmeno quante morte mi sia ritrovata tra le mani, eppure sono ancora qui a portare cactus a casa.

Bene, il metodo di farle sopravvivere c’è, “non è vero che ogni volta che le prendi, ti muoiono, anche io ero tanto giù, ma ho ricercato molto”.

Incominciamo il trapianto fatto bene. Si può fare in primavera, estate, autunno e anche d’inverno senza annaffiare. Se si trapianta in piena fioritura si rischia anche di perdere la fioritura, mi è capitato però con una pianta, che poi ha continuato a fiorire lo stesso.

-Basta togliere le piante da quel vaso, vengono su con tutto il pane di terra, compatto e solido che ormai è diventato lui stesso un vaso. Per le piante con le spine troppo pungenti basta usare dei guanti, e della carta di giornale avvolta attorno al cactus, in modo da tenerlo in mano per poter lavorare. Alcuni cactus li faccio anche a mano nuda, facendo un attimo attenzione alle spine, o tenendoli per il pane di terra, poi ognuno trova il suo modo migliore.

IMG_1202
Le ultime arrivate

– Ora invece ci si mette comodi, io mi siedo per terra, mi piace così tanto il contatto con la natura :), si tiene salda la pianta e si comincia a togliere tutta la terra da attorno alla radice, aiutandosi con un pennellino e a volte un bastoncino appuntito, spesso uso la matita in questo caso, e per certi panetti di terra invece un getto d’acqua leggero del rubinetto, che coli sul pane di terra e con le mani e sempre anche gli attrezzi quando necessario, si toglie la terra.

Questo è il risultato, la radici nude, libere.

IMG_1205
Trapianto

Questa fase è inoltre importantissima, per verificare lo stato delle radici, se presenta problemi, o parassiti (come la Cocciniglia radicale):

-Adesso non ci resta che mettere i cactus in una zona riparata dal sole, va bene a mezzombra, dove passi aria, e fresco, in modo che le radici si asciughino e che le ferite provocate inevitabilmente alle radici si rimarginino. Se è stata usata l’acqua ci vogliono 7-10 giorni di riposo, mentre se sono stati trapiantati senza acqua bastano 4-5 giorni di asciugatura.

-Intanto che asciugano, non ci resta che preparare terra e vasi, ovviamente un terriccio bello drenante, con molti inerti, ma che comunque cambia in base alla tipologia di pianta grassa.

Si sceglie il vaso, che sarà o di terracotta che sarà più traspirante, o di plastica, e di forma o rotonda o quadrata che fa risparmiare spazio. Ora si lava e pulisce bene il vaso scelto, si da una passata di alcol e si fa asciugare.
Dopo di che si riempie, sul fondo un bello strato di ghiaia, e si sbriciola un po’di canfora o naftalina tra la ghiaia, questo serve perché tiene lontano la cocciniglia.
Dopo di che si mette la terra, si adagia la pianta e si finisce di riempire, e per finire si aggiungono un po’di inerti sulla terra, io uso la ghiaia, e nel caso il cactus sia largo per stabilizzarlo infilo pian piano la ghiaia sotto di esso, vicino alle radici che con la terra non si riescono a coprire.

IMG_7322.JPG

Ed è fatta, la pianta si mette a mezzombra, e se è da pieno sole si abitua pian piano ad esso, poi non si annaffia subito per bene, si da un po’di acqua, si aspetta che asciughi e poi si annaffia per bene, il che vuol dire dare acqua finché non scende dai fori di scolo. Se si trapianta invece d’inverno (io non lo faccio, ma c’è anche chi lo fa) non si annaffia finché non arriva primavera verso aprile, poi varia da zona a zona, io sto a Nord-Est Italia.

E poi per regolarsi con le annaffiature successivamente si osserva e sente la terra, se è completamente asciutta si annaffia, di solito in estate una volta a settimana, in autunno si comincia a dar meno volte, verso fine settembre-inizio ottobre già non do più acqua, in inverno le lascio a secco, dato che sono in riposo vegetativo, e poi si riprende a primavera, poco poco, qualche nebulizzata, una leggera annaffiatura, e solo quando fa più caldo incomincio ad annaffiare per bene, ma in primavera vanno lo stesso annaffiate poco.

Buona coltivazione di spinose :mrgreen:


VOTA SU DIGGITA 

Annunci

10 commenti Aggiungi il tuo

  1. Giusy ha detto:

    Non si finisce mai d’imparare! Della canfora o naftalina non lo sapevo,…se le mie succulente prendono la cocciniglia, io do acqua in cui ho tenuto in ammollo il sapone di Marsiglia e va subito via!

    Mi piace

    1. Patalano Federica ha detto:

      Si si altro ottimo rimedio in caso di attacco :). Altrimenti se l’attacco è in atto uso anche l’alcol. Sono buonissimi rimedi. Quest’inverno avevo un attacco su mammillaria e chamaelobivia, ho chiuso le piante in un sacchetto dove sul fondo avevo messo della canfora e le cocciniglie sono venute tutte fuori, così le ho tolte manualmente.

      Mi piace

  2. adele lazzeri ha detto:

    Fantastici consigli!!! Oggi mi metto a lavorare anche io, grazie ai tuoi consigli e al bel tempo a Firenze!
    http://www.previsionideltempoitalia.com/previsioni-meteo-firenze/

    Liked by 1 persona

    1. Patalano Federica ha detto:

      Grazie mille Adele 🙂
      Buon lavoro allora 🙂 Mi fa piacere essere d’aiuto.

      Mi piace

  3. pazzaperitester ha detto:

    Grazie dei consiglio! Purtroppo il mio pollice è nero…con me soccombe ogni piantina! 😦

    Liked by 1 persona

    1. Patalano Federica ha detto:

      Ma di nulla :).
      Guarda, all’inizio anche io di cactus purtroppo ne perdevo molti, quelli che sono sopravvissuti da parecchi anni sono i più forti, molti mi morivano senza saperne il perchè, ma non ho mai smesso di prenderne, quelli piccoli costano davvero pochi centesimi, e con le corrette cure diventano grandi.
      Ora da quando trapianto così, in modo corretto, le piante grasse vanno una meraviglia, basta annaffiarle poco, quando il terreno asciuga. Tenerli alla giusta esposizione (e anche qui ogni cactus e pianta grassa ha la sua), e cure da parassiti e malattie, ora proprio sto combattendo il ragnetto rosso su alcuni esemplari, sembra passato il problema.
      Vedrai che con i giusti accorgimenti le grassine campano a lungo, e anche le altre piante. 🙂

      Liked by 1 persona

    2. pazzaperitester ha detto:

      Ci proverò! 😉

      Liked by 1 persona

    3. Patalano Federica ha detto:

      Certo, buona fortuna 🙂

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...