Litchis: semina

Della famiglia delle Sapindaceae, chiamata anche Ciliegia della Cina. Litchi chinensis.


Marzo/Febbraio 2014

Incomincio precisando che una volta aperto il frutto i semi vanno seminati presto perché durano poco, perdono germinabilità in fretta.
Quando avevo preso i frutti, poiché dovevo informarmi bene sulla semina, per paura di fallire, li ho messi in frigo, e lasciati per un mesetto interi, senza estrarre i semi. Così come sono.
Dopo di che, tirati fuori ho aperto il frutto, e il seme l’ho lavato ben bene. (Consigliano anche di tenere ammollo il seme per un giorno, con la prima semina del 2014 non l’ho fatto e devo dire che è stata la miglior semina, mentre questa di quest’anno l’ho tenuto ammollo)


Per la semina: ho preso un contenitore, adagiato dell’ovatta sul fondo, messo i semi sopra di essa, e li ho coperti con un altro strato di ovatta, il tutto annaffiato e tenuto in casa, davanti alla finestra.

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2016

Ogni tanto controllavo e il momento giusto lo si capiva quando si vedevano le estremità spaccate, con una puntina gialla sotto.
A quel punto, avevo già preparato, in precedenza, il vaso con terriccio universale e sabbia. Tolti il seme dal cotone, li ho messi sul terreno orizzontalmente, coperti appena appena di terra, annaffiato, e poi messi sempre li, alla luce. Dopo poco tempo si sono incominciate a vedere le puntine (febbraio) sbucare. I germoglietti.

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2014

La prima a germogliare poi si è bloccata, ed è morta molto tempo dopo, mentre le due che sono germogliate successivamente sono cresciute, proprio oggi ho cambiato vaso (anche se troppo tardi, consiglio di farlo presto, infatti una delle mie sta male ora, spero in una ripresa, ma dall’aspetto mi sa proprio di no).

Una sola, di quelle seminate nel 2014, non è mai germogliata.


2016

Quest’anno invece è stato un fallimento. Preso il frutto, stavolta non l’ho messo in frigo, ma lasciato in un fazzolettino di carta, intero senza sbucciarlo, tenuto li per qualche settimana, e stava bene, si manteneva. Allora poi ho estratto il seme, lavato, lasciato ammollo per un giorno in acqua tiepida, e fatto lo stesso procedimento col contenitore e l’ovatta.
Niente da fare, il seme faceva una muffetta verde ogni tanto, lo ripulivo (come va fatto quando ciò accade), ma dopo tempo non germogliava, ho aperto il seme e all’interno era marcio.
Ora può essere che il seme era già problematico, come potrebbe essere che era meglio tenerlo in frigo per quel po’di tempo, chi lo sa. Fatto sta, che consiglio il frigo come conservazione, e perchè no, per stimolarne anche la crescita :).

Comunque sia, riproverò la semina senza passaggio in frigo, per verificare se era il seme malandato.
Nel caso non germoglia di nuovo, allora continuerò col procedimento: inizialmente nel frigo per un mesetto.

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26.02.16 ad due anni di distanza

Se avete sperimentato, o lo farete, parliamone qui, aggiungete anche la vostra :).

Buona semina.

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11 commenti Aggiungi il tuo

    1. Patalano Federica ha detto:

      Come mai la faccina triste? 🙂

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  1. Rosita ha detto:

    anch’io ho provato a seminarli; anche altri frutti di piante da paesi lontani. mi piace a vedere le piantine .

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    1. Patalano Federica ha detto:

      A chi lo dici, ti capisco benissimo, ho seminato anche le papaye, ma è stata dura, dato che sono quelle comprate i semi sono molto deboli, e tanti altri frutti 🙂 Son soddisfazioni, fa un grande piacere vederle nascere, e se sopravvivono ancora di più 🙂

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    2. Patalano Federica ha detto:

      Tranquilla 🙂 Non preoccuparti 🙂

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  2. Giusy ha detto:

    Deve essere una grande soddisfazione , dopo tante cure, veder sbocciare una piantina se un seme da noi seminato …io ho provato la tale ed è fantastico!!!! 🙂 Buona domenica!

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    1. Patalano Federica ha detto:

      Eh si Giusy, la semina è una delle mie attività preferite in giardinaggio, semino di tutto, ma davvero di tutto 😀
      Ed è una grandissima soddisfazione come dici tu 🙂
      Le talee son belle anche loro, già più difficili, a me vengono quando le pianto libere nel terreno, e non in vaso.
      Buona domenica anche a te Giusy 🙂

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    2. Giusy ha detto:

      Secondo me invece è molto più difficile la semina…forse perché non ho mai provato

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    3. Patalano Federica ha detto:

      Mah sai dipende anche da persona a persona 🙂 in base alle esperienze. C’è chi con le talee si trova meglio che con la semina, è vero, ma non è poi così difficile, è vero che le piante da gestire sono più delicate, ma alla fine con un pochino di esperienza ci si prende mano 🙂

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