Hatiora Gaertneri: da fiori a semi

Passo per passo dalla fioritura fino ad arrivare all’estrazione dei semi.


 

In questo caso il fiore è ermafrodito, cioè ogni singolo fiore porta sia il pistillo (parte femminile) sia gli stami (parte maschile).

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Hatiora. Gaertneri

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Dopo la fioritura, il fiore inizia a seccare in ogni caso. Se è avvenuta l’impollinazione (che sia avvenuta manualmente, tramite insetti o per via del vento) cominceranno a crearsi i frutti.

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In questo caso il frutto in questione era caduto dalla pianta. Ecco come si presenta.


 

Una volta aperto al suo interno ci sono i semi.

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Ed eccoli dopo averli accuratamente lavati.

I semi di Hatiora Gaertneri o Rhipsalidopsis Gaertneri.

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Per la coltivazione, rimando all’articolo del blog: Hatiora Gaertneri

 

 

 


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11 commenti Aggiungi il tuo

    1. Patalano Federica ha detto:

      Grazie Alessia 🙂 Sono contenta che ti piaccia 🙂

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  1. Sei una fata. Io mi sono sempre accontentata di piantare una foglia!

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    1. Patalano Federica ha detto:

      Sei gentilissima 🙂
      Beh comunque son belle soddisfazioni anche le talee eh 🙂

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  2. Giusy ha detto:

    Sei una fonte inesauribile di informazioni sul giardinaggio, sei fantastica Federica! A me i frutti non li ha mai fatti questa che ho adesso ma ricordo di averli visti in una che avevo anni indietro. Non sapevo certo che fossero i frutti! Questa che ho una da alcuni anni a maggio l’ho rinvasata su un vaso un po’ più grande, perche il precedente era piccolo e rischiava di non reggere nemmeno il peso della pianta ricadente. Da quando l’ho spostata non ha fatto nemmeno una fogliolina nuova! sigh!

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    1. Patalano Federica ha detto:

      Grazie Giusy 🙂
      La pianta è in buona salute o ogni tanto vedi qualche parte di piantina star male?
      Se la pianta è in buona salute, può essere lo shock da travaso, può capitare, anche se avrebbe dovuto riprendersi.
      In che esposizione la tieni?

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    2. Giusy ha detto:

      La pianta è in buona salute. Con il vaso temo di aver esagerato un pochino con il diametro (3-4 cm in più rispetto al precedente) e poi forse non l’ho concimata mai. Non è la prima volta che faccio i rinvasi così, anche dimenticando il concime ma non mi era mai successo con questo tipo di pianta che per un’intera estate non si sia mossa. La tengo in un terrazzo dove il sole batte al mattino fino all’ora di pranzo.

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    3. Patalano Federica ha detto:

      Può essere il vaso più grande, infatti bisogna cambiarlo gradualmente.
      Per il concime, guarda io non concimo praticamente mai tutte le piante in genere, se non una volta proprio ogni tanto passo un po’di concime organico alle rose o le perenni le bulbose, ma si e no una/due volte l’anno, le cactaceae ancora non le ho mai concimate.
      Le Schlumbergera e l’Hatiora le ho trapiantate proprio poche settimane fa, perchè stavano malino nel vecchio terriccio. Ho usato terriccio torboso, con molta ghiaia e sabbia, un composto che rimanga umido, ma allo stesso tempo non deve mai ristagnare altrimenti per le povere piantine non andrà bene.

      Per l’esposizione ti consiglio un luogo a mezzombra, magari quello stesso posto va bene, ma con un telo che leggermente ombreggiante, tipo quelli verdi, io le tengo in serretta sotto la rosa Helenae rampicante, quindi gli arrivano dei raggi quasi tutto il giorno, ma non fortissimi.
      Poi a fine autunno le porto in casa in stanza fredda sui 10°, con tutte le cactaceae.

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    4. Giusy ha detto:

      Grazie per quest’esauriente risposta. Io anche alle piante grasse do in genere 3-4 volte il concime liquido da marzo a fine settembre ma quest’anno forse l’ho dato una volta …per mancanza di tempo. Ho fatto il rinvaso troppo tardi forse, e ho dovuto trovare un vaso che riuscisse a mantenersi in piedi con le piantina dentro che ormai era cresciuta tanto e aveva i rami molto lunghi. Con le piante grasse mi capita spesso di fare i rinvasi tardi e a volte le piante ripartono subito e più rigogliose di prima, sembra quasi che mi dicano ” finalmente ho lo spazio giusto per le mie radici” e a volte come in questo caso, si vede, “mi hai messo in un vaso troppo grande” Un abbraccio, Federica 🙂

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    5. Patalano Federica ha detto:

      Ma di nulla, ci mancherebbe 🙂
      Beh per la concimazione è consigliata una volta l’anno per le grasse.
      Per il trapianto in genere va bene trapiantarle in tutti i periodi dell’anno, ovviamente con le dovute attenzioni, lasciando le radici all’aria qualche giorno e poi piantate.
      Se fatto da primavera a fine estate poi si può annaffiare. Mentre se trapiantate da metà autunno a fine inverno non vanno annaffiate, ma lasciate a riposo, fino alla primavera. Alcuni sconsigliano il trapianto invernale, ma con le giuste attenzioni lo si può anche fare.
      Ti rimando al mio vecchio articolo:
      Trapianto dei cactus appena comprati

      Comunque hai ragione, quando le trapianti ringraziano davvero 😀
      Un abbraccio Giusy 🙂

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