Ichthyophtirius multifiliis: Malattia dei puntini bianchi

I pesci ormai erano già nel laghetto da qualche tempo. Come ho accennato su: Laghetto flora e fauna, hanno preso questa malattia, questo a distanza di più o meno due settimane dall’inserimento in laghetto, e chi lo sa la causa scatenante quale sia stata.

Ci sono tante possibili ipotesi:

  • nel negozio dove li ho presi erano già ammalati;
  • il forte stress per trasporto e cambiamento;
  • magari uno stress appena inseriti nel laghetto;
  • o anche qualche livello sballato dell’acqua.

Chi lo sa. Comunque l’avevano presa. E viste le mie ansie con gli animali negli ultimi anni, ho detto “ecco!! Ci mancava solo questa”.


 

Si può notare bene nelle foto la malattia come si presenta. Questa è già la fase in cui il protozoo si manifesta. Inizialmente non si vedono, poi diventano così, a puntini bianchi, si nutrono del sangue del pesce. E si riproducono in fretta, quindi bisogna agire al più presto!!

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I pesci hanno prurito, e cercano di grattarsi nei modi più disparati, uno dei miei si lanciava addosso all’altro tirandolo su. E ogni tanto si vedevano sfrecciare nel laghetto, arrivando vicino al tubo della pompa e girandosi di colpo, in modo che la coda sbattesse contro il tubo.

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1° giorno: 13.06.16 ho iniziato il trattamento con Faunamor

I pesci li ho messi in un secchio alto con 50 litri d’acqua (prelevata dal laghetto), assieme alla pompa che andava giorno e notte (per creare movimento che ostacola i movimenti del protozoo, e ovviamente per l’ossigeno ai pesci).

Ho somministrato verso mezzogiorno/l’una (ora scelta per la somministrazione) 10 gocce di Faunamor.

Il primo giorno di trattamento niente cibo

Intanto ho pulito il laghetto, ho spostato le piante in contenitori, e ho eliminato tutta la vecchia acqua.

Ecco un’altra sorpresa! I pesci saltano! Ho trovato uno dei due per terra, fuori dal secchio, salvato appena in tempo.

Attenzione quindi: quando si spostano i pesci bisogna fare attenzione a questo fattore, e provvedere con una copertura in rete, altrimenti si rischierebbe di perderli.

Ho trovato nel garage una rete da zanzariera e l’ho subito posizionata sopra al secchio.

La notte poi stava venendo anche a piovere, e poichè l’acqua nel contenitore era contata per l’inserimento delle gocce, ho posizionato anche un telo di nylon a spiovere, poggiato sotto un vaso, su una mensola alta dietro il secchio, così ovviamente la parte sul retro rimaneva scoperta per il circolo di aria, e la parte d’avanti coperta.

La notte coprivo e il giorno scoprivo, e questo aiuta anche ad alzare la temperatura nel secchio, cosa utile contro l’Ictio!


 

2°giorno: 14.06.16

Continua la pulizia del laghetto: con un panno ho tolto tutto lo sporco dalle pareti e le ho poi passate con aceto diluito con acqua.

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Intanto ho aggiunto del sale marino non iodato! all’acqua dove stavano i pesci, 7 cucchiaini (cioè 50 grammi) in 50 litri di acqua. Aiuta a disinfettare. Messo già con i pesci dentro, in modo che si scioglie pian piano ed hanno il tempo di abituarsi.

Sempre nel secchio con i pesci ho aggiunto una piantina di Eichhornia, in modo da tranquillizzarli un po’, poveretti, il cambiamento drastico.

E sempre più o meno verso quelle ore li ho dato le 10 gocce di Faunamor.

Anche il secondo giorno niente cibo.


 

3°giorno: 15.06.16

Questo è il giorno in cui non va dato il Faunamor, e ho dato 2 scagliette di cibo prima passato in succo d’aglio.

Succo d’aglio: ho usato un martello, degli spicchi di aglio, e poi inizialmente un sacchetto del congelatore al cui interno mettevo l’aglio per pestarlo, ma non ha funzionato; dopo di che del tulle, ma niente; e alla fine mi sono trovata bene con un passino, ho messo l’aglio dentro, poi ho coperto con un sacchetto del congelatore e ho pestato con il martello.

Questo è ciò che ne viene fuori con pochi spicchi:

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E poi ci ho messo le scaglie di cibo per impregnarle di aglio. Ha azione antibatterica.

In più ho tolto 3 secchi di acqua vecchia (9 litri) e ne ho rimessa di nuova, ovviamente senza sbalzi di temperatura.

Intanto di la, al laghetto, continuano le pulizie. Metto l’acqua nuova, inserisco nuovamente le piante.


 

4°giorno: 16.06.16

Niente Faunamor.

Do qualche scaglia di cibo con aglio.

Li ho controllati, Macchia aveva qualche puntino sul fianco, Bolla era già apposto.


5°giorno: 17.06.16

Ho dato ancora qualche scaglia di cibo, però senza aglio.


6°giorno: 18.06.16

Niente di niente, ne cibo ne Faunamor.


7°giorno: 19.06.16

Anche il questo giorno nulla.


 

8°giorno: 20.06.16. Ci siamo!!

E’ il giorno del ritorno in laghetto.

Messa la pompa in acqua, ho passato i pesci in una vaschetta con l’Eichhornia e un po’ dell’acqua in cui si trovavano, ho poggiato la vaschetta nella parte bassa, immersa per metà nell’acqua del laghetto, e ho lasciato li per 45 minuti, aggiungendo una tazza (era affianco alla ciotola) di acqua del laghetto ogni quarto d’ora.

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I pesci in attesa, nella vaschetta.

Dopo i 45 minuti, ho preso l’Eichhornia e l’ho messa in acqua, e dopo, delicatamente, i due pesciolini, uno alla volta, e alla svelta rimessi nel laghetto.


 

Una brutta battaglia, ma con le giuste cure si riesce a sconfiggere.


Macchia e Bolla.

 

 

 

 

 


I Messaggi Segreti della Natura Elaine Wilkes I Messaggi Segreti della Natura

…Nascosti in bella vista

Elaine Wilkes

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