Talee di rosa, con una bottiglia

Sono uno dei miei più comuni fallimenti, le talee (tranne le piante grasse).


Le ho provate in (quasi) tutti i modi. E ce ne sono davvero tantissimi!!!!

  • Senza ormone radicante;
  • poi successivamente ho preparato l’ormone fai da te, con dei rami di salice raccolti durante le passeggiate, e bolliti in acqua, l’acqua ottenuta conteneva auxine che favoriscono la radicazione. Nulla, se anche qualcosa radicava, poi successivamente andava a morire;
  • ho comprato l’ormone (e lo si trova a poco prezzo) e se prendono per qualche motivo poi muoiono, molte volte anche per dimenticanza (ho talmente tanti vasi che alcuni sfuggono);

  • con terriccio universale;
  • con terra da giardino;
  • con miscugli di terra, sabbia, ghiaia, terriccio;

  • rami che portavano fiori precedentemente;
  • rami che che non portavano fiori;

  • in vaso;
  • in bottiglia;
  • in piena terra;

  • con sottovaso;
  • senza sottovaso;

  • sempre umido;
  • annaffiato quando asciugava;

  • con nylon di copertura;
  • senza nylon di copertura;

  • in quasi ogni periodo dell’anno (a primavera erbacea, giugno luglio legno verde, autunno legno maturo, o alla fine ho provato anche con rami di tutti i tipi anche nei periodi meno suggeriti)

Devo ancora provare

  • Con il miele
  • a piantarle nella patata

In questo articolo:

Talee
Terriccio

Bottiglie
Ormone
Chicco di riso
Acqua


L’8 agosto di quest’anno ho trovato una bella rosa di un rosa chiaro e a petali semplici.

Ovviamente, ne ho fatto dei rami, ancora verdi.

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Una volta a casa, il prima possibile, ho diviso i rami lunghi in porzioni da 15-20 centimetri. Purtroppo alcuni rametti sono più piccoli perchè erano rami laterali o porzioni di punta, ma nemmeno quelli si buttano via, chi sa che magari germogliano lo stesso.

Non si butta via niente

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Ecco, non lo avevo mai fatto prima, ma ho voluto provare ad usare il leggendario chicco di riso. Basta fare un taglietto sul fondo della talea e inserirci il chicco.

Ho letto anche di consigli, dove la talea in basso va leggermente schiacciata. Non ho mai provato.

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Ma la maggior parte delle talee le ho destinate al classico ormone (non costa tanto, l’ho trovato in un negozietto agricolo del paese a meno di 5€).

Il modo migliore per usare l’ormone è: IL GIUSTO!! Come per tutto. La talea non va immersa profondamente nell’ormone, ma va solo appoggiato il fondo del rametto, tanto per posizionare l’ormone sul taglio. Se viene messo in eccesso una volta che il ramo radica, rischia di morire, perchè l’ormone può bruciare le radici.

Bene, una volta messo l’ormone non resta che battere un pochino il rametto su una superficie per togliere la polvere in eccesso, che è altrettanto dannosa.

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Quindi è il momento della piantagione.

Adesso non resta che preparare (magari precedentemente) le bottiglie: bisogna tagliare il fondo, ne basta poco, in modo che la parte superiore della bottiglia col tappo, possa essere infilata all’interno del fondo. E sul tappo vanno praticati dei buchi, in modo che inserita nel fondo, la parte superiore rimanga immersa in acqua, così da garantire l’umidità, ma mai in eccesso.

E poi il terriccio: ho usato un miscuglio di terriccio per fioriere, terriccio universale, terra da giardino, ghiaia e sabbia. Importante è che trattenga l’umidità, ma che sia drenante e l’acqua non ristagni!

Per piantare le talee, bisogna prima effettuare il buco profondo nel terreno con un bastoncino o altro, e poi inserire i rami, altrimenti infilandoli facendosi spazio nella terra, l’ormone si disperde. Dopo di che, inseriti i rami (anche 5 per bottiglia) si pressa il terreno, ne troppo, ne troppo poco.

Ed ecco come si presentano a lavoro terminato.

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Nel fondo di bottiglia basta inserire l’acqua e poi ci si infila la parte superiore della bottiglia che ospita terra e talee. Ed il lavoro è fatto.

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UN PO’DI CONSIGLI: usare un contenitore trasparente è di grande aiuto, perchè da li si può monitorare lo stato delle talee, dato che si vedranno subito le radici non appena crescono.

NON!!! provare mai a sentire se ha radicato la talea facendo il test della resistenza, ciò vuol dire afferrare il rametto e tirarlo leggermente verso l’alto, se sale non ha attecchito, se resta li ha le radici. NON VA MAI FATTO!!! In questo modo non si saprà mai se è radicata o no, sia perchè bisogna tener conto che ci sono i nodi del ramo che oppongono resistenza nei vari livelli del terreno dove si trovano, sia perchè se ha radicato e si tira fuori la talea questa va incontro alla morte!!

Le dimensioni porzioni dei rami devono essere di 15-20 centimetri, questo dipende dal fatto che a casa nostra non si hanno condizioni precisi di temperatura e umidità, nel caso invece si disponga di propagatori o di serre con controllo di temperatura e umidità si possono fare anche talee più piccole, sui 5 centimetri.

La profondità giusta per le talee dipende dal tipo di ramo (e quindi il periodo di taleaggio), ma in linea generale è bene piantarle profonde, almeno 3-4 nodi devono stare sotto terra.

Le talee hanno bisogno di umidità, dato che ancora non hanno le radici, e quindi bisogna fornirgli il nutrimento, per garantirgli l’umidità, tra l’altro, trovo che il metodo della bottiglia funzioni bene, non mi è nemmeno servito mettere delle coperture superiori (tipo sacchettini del congelatore o altro fondo di bottiglia). E soprattutto non serve riempire costantemente sottovasi (se usati, ma io li sconsiglio) perchè la bottiglia è “sigillata”, e l’acqua non evapora, rimane sempre nella bottiglia, con le piogge aumenta pure, quindi sta a noi svuotarne un po’, e non bisogna nemmeno ricordarsi di annaffiarle di tanto in tanto, quando si piantano semplicemente in vasi o contenitori. Trovo poi che la parte superiore della bottiglia sia anche molto profonda, quindi migliore per piantarci le talee.

L’esposizione deve essere mezzombra, non un ombra troppo cupa, assolutamente NO il sole pieno!


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Esperienza

Ora io non ho mai avuto tantissima fortuna con le talee, quando radicavano, lo facevano in piena terra, grandi contenitori, o vaso ma per rose semplici. Si perchè ci sono rose difficili da taleare e rose che attecchiscono semplicemente. Le uniche rose che ho riprodotto fino ad ora sono la Helenae in contenitori grandi, e sono belle grandi. Poi una rosa cespugliosa e rifiorentissima color arancio-rosso, che avevo piantato in terriccio posto dentro un fondo di bottiglia con i buchi creati per il drenaggio, andava tutto bene, poi però è morta, ha incominciato a fare le radici marroni, l’ho trapiantata subito ma non ce l’ha fatta. Ancora anni addietro, ero riuscita a riprodurre una taleina piccola piccola di una rosa, penso cespugliosa (mi era stata regalata da mia mamma la talea) solo che la mia stupida curiosità l’ha condotta alla morte, sono andata a scostare il terreno per vedere se era radicata… si lo era, ma dopo averla ripiantata è vissuta un po’ ed è poi morta, ma forse avevo anche dimenticato di annaffiarla.


Risultati

In questi mesi di esperimento con la bottiglia, ho visto molte talee morire (quelle piccole e quindi non adatte al periodo) e molte altre fare germogli nuovi.

A distanza di quasi due mesi, proprio oggi, ho voluto controllare la situazione delle radici, ho estratto la bottiglia, e ho trovato la sorpresa……..

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Le radici sono cresciute, e anche di molto!!

E queste sono le talee con i germogli.

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Ora non resta che passarle in un bel vaso più grande. E quest’operazione va fatta quando perderà le foglie, in autunno.

E manca poco…. 🙂


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19 commenti Aggiungi il tuo

  1. davvero interessante questo articolo! grazie

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    1. Patalano Federica ha detto:

      Grazie a te Mi 🙂
      Spero possa essere d’aiuto 🙂

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    2. Sì, poi ti dirò se otterrò i risultati 🙂

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    3. Patalano Federica ha detto:

      Certo, le opinioni contano 🙂 Quando testerai fammi sapere.

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  2. Io le talee le faccio quasi tutte in vaso con terriccio universale mischiato a terra del prato. Con le bottiglie come le tue non ho mai fatto niente. In bottiglia con acqua ho propagato oleandro e salvia. Anche ficus beniamina. Le margotte invece mi sono sempre andate male. Le talee le faccio brutali. Un ramo in un vaso. Senza copertura di plastica o altre pratiche. Sopravvive quasi tutto. Purtroppo.

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    1. Patalano Federica ha detto:

      Beata tu 🙂 Hahaha. Per me sarebbe una fortuna.
      Sai dipende anche dal terreno e dalle zone, quindi clima soprattutto, hai una bella fortuna eh 🙂
      Complimenti 😀

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    2. Una mia amica dice che che a casa mia crescono anche le piante di plastica! In realtà tutti questi miei pasticci non sono mai davvero belli!

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    3. Patalano Federica ha detto:

      Ma no dai! l’importante è che lo siano per te 🙂 che ti rallegrino e rendano felice, d’altronde fai nascere nuove piantine, nuove vite 🙂 invece di buttarle via

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    4. E’ vero. E non ti dico la pena quando vango le aiuole e mi avanzano centinaia di bulbi e rizomi.

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    5. Patalano Federica ha detto:

      Eh m’immagino, ma poi come fai con quei bulbi? 🙂

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    6. Già, come faccio? Ho pensato di vangare un’altra aiuola, di ridurre piante che si espandono troppo, di salvare i solo i bulbi di giacinto e tulipano….. Non so!

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    7. Patalano Federica ha detto:

      Beh al massimo gli altri li regali 🙂 Così non butti via niente 🙂
      E’ comunque bello che si riproducano così tanto 🙂

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  3. luca ha detto:

    ciao scusa ma l’acqua sotto la bottiglia se diventa troppa si butta?il trapianto in terra per forza in autunno?.grazie

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    1. Patalano Federica ha detto:

      Ciao. Si si, se l’acqua è troppa basta svuotare, in modo che non si creino ristagni.
      Il trapianto è consigliabile in autunno/inverno/primavera, quando non gela, e quando non fa troppo caldo, è consigliabile perchè è il periodo in cui sono a riposo vegetativo, e la vegetazione è minima.
      Però se le radici rimangono con il panetto di terra attorno puoi eseguirlo anche negli altri mesi, importante comunque è che quando fa troppo caldo non subiscano stress, e sconsiglio l’inverno proprio per il fatto delle gelate, ma se queste non ci sono si può benissimo agire.

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