Rose: semina

L’autunno. Inizia la pazza semina delle rose.

Curiosità nata 2 inverni fa. Quell’anno e lo scorso anno sono stati autunni e inverni intensi. Le passeggiate di chilometri fatte apposta per raccogliere i cinorrodi in giro per il paese, rose particolari o qualsiasi cinorrodo incontrassimo per strada (io e il mio ragazzo, mio affiliato).

E’ sempre un momento emozionante: allora perchè era fantastico pensare che avrei potuto far nascere delle rose dal seme, sembrava un’operazione impossibile, in effetti non credevo nemmeno tanto di riuscire a veder germogliare qualche pianta, e invece al momento dei controlli in frigo mi sono ritrovata radici qui e cotiledoni li. Ed ora perchè resta sempre emozionante scoprire, col tempo, quali nuovi ibridi si creano.

Si, perchè quando si riproducono le rose da seme, queste non saranno quasi mai uguali alla pianta madre. Si creano nuovi incroci, colori diversi, resistenze diverse, foglie diverse. Anche se il seme proviene da una pianta di colore rosso, il fiore può essere rosso chiaro o più scuro, rosa, arancio, o un mix di tonalità, e via dicendo. Insomma crei la tua rosa.

E’ stata una delle più belle esperienze scoprire la vernalizzazione. Da allora per me l’inverno è una continua attività: rose, meli, peschi, albicocchi, ligustri, lagerstroemie, e tanto altro ancora mi danno tanto da fare nei giorni invernali.


Questo è il periodo di raccolta dei cinorrodi di rosa, quando questo matura diventando rosso o rimanendo verde. Comunque se alcuni si raccolgono ancora verdi l’importante è che siano già belli grossi e siano passati dei mesi dalla formazione, per dargli il modo di formare i semi al suo interno.

Una volta raccolti, ci si mette con tanta pazienza ad aprirli ad uno ad uno. Per quest’operazione uso la forbice, incido dal gambo alla parte superiore, e continuo dall’altra parte da sopra a sotto, e poi apro.

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Dentro si vedranno i semi tutti attaccati alle pareti ed ammassati tra loro, con i peletti nel mezzo (che a volte se troppo maneggiati me li ritrovo per giorni attaccati alle dita, che si fanno sentire, come le spine delle opuntie).

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Con la punta della forbice (ben appuntita) vado a scavare nel cinorrodo per estrarre seme per seme, alcuni sono davvero ben ancorati.

Inoltre hanno un tegumento molto duro, per questo abbisognano della vernalizzazione, per risvegliarsi.

Dopo di che abbiamo i nostri semi.

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rosa helenae 2016

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A questo punto li metto in acqua per qualche ora (li lascio anche qualche giorno) per ammorbidire il tegumento.

Molti li selezionano, per cui quelli che galleggiano li buttano. In genere evito di selezionarli, e semino proprio tutto, quello che viene viene, anche perchè non si sa mai, non la trovo sicurissima questa tecnica, perchè ci sono molti semi che galleggiano di loro. Bisogna fare attenzione:

Anche alcune rose hanno i semi che galleggiano, ad esempio le rugose.


Frigo

La semina in frigo di solito la effettuo da autunno fino a metà primavera.

Nella pellicola o nelle bustineimg_5055

Necessario:

carta assorbente da tavola
pellicola o bustine
acqua
foglietto di carta per le etichette

Dopo aver estratto i semi:

  • a volte li metto in un bicchierino di acqua con qualche goccia di candeggina per evitare di far formare la muffa, e li lascio li per 5 minuti;
  • altre volte solo in acqua.

Il momento della preparazione

Si poggiano i semi su un lato della carta, e poi si ripiega questa su se stessa in modo da tenerli dentro.
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Dopo di che si poggia la carta con i semi sulla pellicola e si bagna con l’acqua..
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..la carta deve essere bella impregnata.
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Dopo di che si ripiega anche la pellicola su se stessa.
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Ed il gioco è quasi fatto



Nei contenitori o in barattoloimg_5056

Necessario:

carta assorbente da tavola
barattoli o contenitori con coperchio
acqua
foglietto di carta per le etichette

Si stende un doppio strato di carta all’interno del contenitore scelto.
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E si poggiano i semi sopra, per poi inumidire il tutto, sempre impregnando bene la carta di acqua.

Anche qui il gioco è quasi fatto.


Etichette

E’ una passaggio importante per chi come me vuole tenere a mente da che pianta provengono i semi, o se non ci si ricorda quello anche solo la data di raccolta e di semina, in modo da monitorare i tempi e le piante madri.

Carta e penna, si preparano le piccole etichette e si ritagliano.
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Per contenitori e vasi basta ricoprire l’etichetta con lo scotch e poi poggiarla con un altro pezzo di scotch sulla superficie (in questo modo se i vasi sono fuori alle intemperie la scritta mi dura qualche tempo in più). Mentre per la pellicola, alzo il ripiegamento, poggio l’etichetta.
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E richiudo tutto.
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Ora il gioco è proprio fatto.

Il tutto può andare in frigo nel ripiano in basso delle verdure. I semi necessitano di temperature di 3-4° per 2-3 mesi, ma se spuntano i germogli prima del tempo, è quello il momento di seminare il tutto in vasetto con la terra, miscuglio di: terriccio, tanta terra da giardino, ghiaia e sabbia. Una volta piantati i semi ricopro la superficie con della ghiaia. E senza paura, anche se è inverno metto i vasetti fuori, al massimo coperti dalle piogge, sopra le mensole che hanno solo il tetto e non la copertura laterale.



Germogli

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Rosa germogliata in frigo

Alcuni dei semi messi in frigo li ho tenuti per moltissimo tempo, finchè non germogliavano, quindi ad alcuni trovavo le radici in estate, quindi li prendevo e li mettevo in vaso aspettando che uscissero da terra.


Le foto delle evoluzioni delle piantine

E’ buona cosa sulle piccole piantine fare dei trattamenti con lo zolfo contro le malattie fungine, pochi giorni fa ho fatto il trattamento contro l’oidio.

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In terra

Il periodo per la semina in piena terra è autunno/inverno: da ottobre fino a gennaio.

Cosa serve:

vasi
il mix di terriccio che si deve preparare
ghiaia
acqua

Dopo aver estratto i semi, basta riempire il vaso di terra, spargerceli sopra.img_5070

E ricoprire il tutto di terra, e di un leggero strato di ghiaia.img_5071

Metterli fuori al freddo, piogge, vento, neve. Ed attendere il momento giusto.

Le foto delle evoluzioni delle rose seminate e messe a vernalizzare all’aperto.

Novembre 2015

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19.11.2015

Febbraio 2016

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21.02.2016

Marzo 2016

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11.03.2016

Coperture per la troppa pioggia

autunno – inverno – primavera 2015/2016

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E poi 2016/2017, attuale. Sono cresciute le piccoline 🙂

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6 commenti Aggiungi il tuo

  1. phlomis68 ha detto:

    Tu sei fantasticaaaa

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    1. Patalano Federica ha detto:

      Grazieee Phlomis 😀 😀

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  2. Wow bellissimo prima o poi sperimento

    Liked by 1 persona

    1. Patalano Federica ha detto:

      Hai visto?? 🙂 Mi raccomando fammi sapere, ti consiglio davvero di provarci, le prime volte che ho provato quasi non ci credevo e veder sbucare le prime rose è stata un emozione grandissima, anche il fatto di pensare ai futuri fiori che sbocceranno 🙂

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    2. Si ci proverò fra qualche anno… tranquilla e grazisime dei tuoi preziosi consigli 🙂

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    3. Patalano Federica ha detto:

      Ma di nulla figurati 🙂
      Io comunque, sempre se riesci, ti consiglio di provarci già da ora. Ci mettono pochissimo a fiorire, a tanti capita anche entro l’anno 🙂 e vengono fuori i colori più svariati 🙂 anche se la pianta madre è bianca, vengono fuori tutte le varianti. Ovviamente dipende dalla pianta da cui deriva il polline, e si crea l’incrocio.

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