Chamaecereus e Chamaelobivia

Due piante degne di esser prese in causa.

Le grasse hanno una fioritura spettacolare. Delle esplosioni di colori. Se coltivate in modo adeguato, sapranno ripagarvi in maniera molto soddisfacente: per alcune basta poco, per altre cure diverse e maggiori, ma una volta appreso il sistema migliore, è fatta.


CHAMAECEREUS SILVESTRIIIMG_2068

Nel titolo ho usato il nome comune e conosciuto Chamaecereus Silvestrii, in realtà il suo nome ora è Echinopsis Chamaecereus, e non è finita tra i sinonimi (oltre Chamaecereus) ci sono Cereus Silvestrii e Lobivia Silvestrii.

Eccola nella sua splendida fioritura.

DESCRIZIONE DELLA ECHINOPSIS (CHAMAECEREUS) SILVESTRII: Il nome deriva da Chamaì=in terra, e da Cereus=cero, il nome dell’altro genere. Il nome Echinopsis deriva da Echino=riccio di mare, e da Opsis=aspetto.
Fa parte della famiglia delle Cactaceae, e viene dall’Argentina.
Produce fusti verde chiaro, tondi ed allungati, inizialmente verticali e poi ricadenti, alcuni striscianti. Dallo stesso fusto formano altri germogli (pianta cespitosa), che a loro volta prodocono moltissimi polloni lungo lo stelo. Ha numerose spine bianche per ogni areola, le areole sono disposte a file, e linearmente lungo tutti i fusti.
In estate producono fiori arancio-rosso, con numerosi stami, ed un lungo pistillo, che si aprono di giorno e si chiudono la sera.

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Passiamo alla coltivazione:

FIORITURA: in estate.


ESPOSIZIONE: molto sole, per qualche ora al giorno, altrimenti si brucia.


TEMPERATURA MINIMA: è una cactacea resistentissima al freddo, arriva anche a -17°.


TERRENO: un miscuglio di terra da giardino, terriccio, sabbia e ghiaia. pH tra 6 e 7.5


ANNAFFIATURA: far asciugare il terreno tra un’annaffiatura e l’altra. Quando ha sete certi fusti si accasciano, appena è stata annaffiata si riprende.


CONCIMAZIONE: per i cactus è consigliato non eccedere. Se si vuole concimare si deve fare solo una volta all’anno, a fine primavera, o comunque nel periodo vegetativo.


MOLTIPLICAZIONE: semina a 21°, talea, e polloni laterali.

PROBLEMI: ragnetto rosso, marciumi, cocciniglia.

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ragnetto rosso

Ho provato ad impollinarla. Che stia per andare a seme?

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CHAMAELOBIVIA PAOLINAEIMG_3583

Passiamo adesso all’ibrido, un incrocio tra la sopra citata Echinopsis Chamaecereus (Chamaecereus Silvestrii) e la Lobivia.

Un’altra fioritura.

DESCRIZIONE DELLA CHAMAELOBIVIA PAOLINAE: Incrocio tra Chamaecereus e Lobivia, da questo deriva il suo nome.
Famiglia delle Cactaceae.
Fusto basso ed eretto (non strisciante al contrario della Chamaelobivia), di colore verde scuro. Produce nuovi fusti alla base e qualche pollone lungo do essi. Ha numerose spine bianche, e marroni sulla punta, anche su questa pianta disposte linearmente.
Produce fiori fucsia grandi, con numerosi stami e anche loro si chiudono la sera, per riaprirsi col sole.

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FIORITURA: in estate.


ESPOSIZIONE: molto sole, per qualche ora al giorno, altrimenti si brucia.


TEMPERATURA MINIMA: con il terreno asciutto resiste anche temperature come i -5° se non poco di più.


TERRENO: un miscuglio di terra molto drenante, molta ghiaia e drenanti, mescolati a poco terriccio e sabbia. pH sempre tra i 6 e i 7.5


ANNAFFIATURA: acqua poca, si annaffia bene in modo di fare uscire l’acqua dai fori di scolo, e poi si lascia bene asciugare tutto il terriccio, e si potrà procedere di nuovo. Meglio sempre meno che troppa! I marciumi sono sempre dietro l’angolo.


CONCIMAZIONE: per i cactus è consigliato non eccedere. Se si vuole concimare si deve fare solo una volta all’anno, a fine primavera, o comunque nel periodo vegetativo.


MOLTIPLICAZIONE: per talea, polloni, e semina sempre con temperature sui 20°.


PROBLEMI: cocciniglia (l’anno scorso quando l’ho rientrata in casa era invasa di cocciniglia, ho preso un piatto su cui ho poggiato dei pallini di canfora, ci ho messo il vasetto e ho sigillato il tutto all’interno di un sacchetto di plastica, e dopo qualche giorno l’ho estratta), ragnetto rosso e marciumi.

 

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19 commenti Aggiungi il tuo

  1. Io ne ho due di cactus, erano delle palline un po’ schiacciate sulla sommità, ora a distanza di circa 8/10 anni sono diventate enormi e ogni estate ci deliziano con decine di fiori, tra l’altro le piante “figlie” fioriscono ma con colore diverso, così bella pianta ci sono dei fiori rosso acceso, fucsia, rosa e arancione, uno spettacolo della natura!

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    1. Patalano Federica ha detto:

      Che bello vederle crescere fin da piccole 🙂 E’ una bella esperienza. E poi fantastico che mi dici che hanno colori diversi, allora di sicuro si sono riprodotte anche da seme 🙂 Se hai una foto mettila che le vedo volentieri 😀
      Immagino che siano belle 😀

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    2. Devo fare una foto la prossima estate, ora sono già in fase “protezione dal freddo” 😊

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    3. Patalano Federica ha detto:

      Certo, beh ovvio 🙂 io aspetto 😀 iniziano a sentirlo anche loro. Io son qui che tengo sott’occhio la temperatura costantemente, che quando è il momento le “non rustiche” vanno tutte al riparo 😀

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    4. Hai ragione da vendere, mio padre ha ereditato una pianta decennale di limone, sapessi che casetta protettiva gli prepara ogni anno, cartoni, tessuto non tessuto, mollette….un fortino!

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    5. Patalano Federica ha detto:

      Infatti, fa bene. Si cerca di provvedere il meglio possibile ai loro bisogni 🙂

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  2. Giusy ha detto:

    Bellissime tutte e due! Io ho un paio di vasi della prima e proprio ieri ho asportato diversi rami perchè avevano il ragnetto rosso… 😦
    Tu come lo elimini il ragnetto rosso?

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    1. Patalano Federica ha detto:

      Eh il ragnetto rosso è veramente rognoso. Il metodo che ho testato con la cocciniglia lo proverei anche con il ragnetto, altrimenti ho provato anche nebulizzando un po’ (ama i luoghi secchi il ragnetto) altrimenti un prodotto che non sia dannoso per l’ambiente 🙂 Ho letto proprio pochi giorni fa che lo zolfo ha una leggera azione anti acaro, proverò in caso di ragnetto, così faccio 2 cose in una, via gli acari, e antifungino essenziale dopo aver avuto la visita degli acari sulle grassine, perchè purtroppo gli trasmettono malattie fungine, e mi è successo proprio con una Mammi Elongata.

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  3. Meridiano307 ha detto:

    Io te lo giuro che ai cactus voglio bene, ma non ci capiamo..ma per niente! So solo che sono innamorata dei loro fiori, che la fioritura è un momento di gioia, perchè inaspettata (almeno per me, poi non so se fioriscono in determinati periodi o condizioni), limitata nel tempo e perchè ho l’impressione che rappresenti un dono che la pianta decide di farci

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    1. Patalano Federica ha detto:

      La fioritura è un momento speciale, alcuni ci riescono sempre, per altre invece è più difficile, e bisogna ricreargli al meglio le condizioni naturali.
      Eh si è davvero un dono. Vuol dire che la pianta si trova nelle condizioni giuste.

      Ma come mai non ci vai d’accordo? Cosa succede in particolare? 🙂

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    2. Meridiano307 ha detto:

      Credo di avere problemi con l’acqua..quando li annaffio troppo e marciano, e quando li annaffio, sempre troppo, ed in pochi giorni crescono a dismisura..! Ufficiale ho delle piante anarchiche 🙂

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    3. Patalano Federica ha detto:

      Da quello che ho capito dipende dalla terra.
      Ci sono grasse che reggono bene terreni meno drenanti, mentre per alcune il terreno deve essere veramente drenante. In più c’è la questione trapianto.
      Ti metto il link sempre ad un mio articolo dove spiego il corretto trapianto 🙂 nel caso possa esserti utile.
      Trapianto dei cactus appena comprati

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    4. Meridiano307 ha detto:

      grazie mille 🙂

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    5. Patalano Federica ha detto:

      Ma di niente. Fammi sapere se si tratta di quello, che mi fa piacere sapere 🙂
      Tu come li trattavi appena comprati?

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    6. Meridiano307 ha detto:

      Ehm..li ho travasati ma non ho idea di che terra fosse.. la pianta che è morta, in particolare , nel giro di qualche mese avrà fatto 10 cm..poi mia mamma l’ha annaffiata e lei è marcita..triste fine

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    7. Patalano Federica ha detto:

      Purtroppo è capitato a me, soprattutto agli inizi. Ma quando le si impara a capire bene danno tante soddisfazioni, purtroppo ogni tanto qualcuna muore 😦 e la causa è sempre il terriccio zuppo, la regola con loro è “meglio troppo poca che troppa” anche se stanno un mese senza loro vivono, si raggrinziscono un po’ma appena annaffiate rinvigoriscono, quindi quando non sei sicura, la scelta giusta è non annaffiare. A meno che non si tratti di piante che hanno più bisogno di acqua come le Hatiora, Schlumbergera ecc.. quelle gradiscono l’annaffiatura, e la nebulizzatina 🙂 Sono delle buongustaie 😂

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    8. Meridiano307 ha detto:

      Ahshshshs 😎😎😎

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