Tulbaghia Violacea: semina

L’anno scorso più o meno in questo periodo, tra dicembre e gennaio, ho trovato sopra delle piantine (non mie), le capsule di Tulbaghia, e le ho raccolte ovviamente. I semi sono neri e leggeri.

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Poichè ci tenevo ad avere delle piante di Tulbaghia, ho cercato molto su internet per quanto riguardava la semina, il periodo e la vitalità dei semi, ma non ho trovato molto, solo le informazioni generali, cioè che si autodissemina. Generalmente in rete su certi tipi di piante non è semplice trovare indicazioni per quanto riguarda la semina, spesso leggo che si sconsiglia di farlo per alcune specie, come ad esempio per molte bulbose, questo perchè ci vogliono più anni per vedere un fiore. Ma io non lo sconsiglio; in natura le piante si riproducono spontaneamente anche per seme, quindi è un’attività che secondo me non va snobbata, per qualsiasi tipo di pianta, anche solo per soddisfazione personale, ed è per questo che nel mio blog ho deciso di parlare della semina di qualsiasi tipo di pianta, per dare una mano a chi vuole avere informazioni in più.


Non avendo trovato informazioni per il periodo di semina, ho deciso di seguire l’esempio della natura: essendo le capsule quasi aperte del tutto si intuisce che di li a poco i semi sarebbero caduti sul terreno. Per cui la semina l’ho fatta il 03.01.16.

Semina appena raccolti i semi, o altrimenti anche a primavera.

Solito vaso con ghiaia sul fondo, e miscela di terriccio, terra da giardino, ghiaia e sabbia. Adagiati i semi e coperti leggermente di terriccio, e infine strato di ghiaia fine. Annaffiato e messo sulla mensola assieme alle semine di rosa. Quindi lasciate comunque fuori al freddo, ma in luogo più riparato.


15.04.16. Nonostante la semina invernale hanno aspettato ugualmente primavera per germogliare. Germogliata qualche giorno prima della data della foto.

Il seme di Tulbaghia non ha bisogno di vernalizzazione.

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Il 29.07.16 erano così.


E oggi 16.12.2016 le piantine sono così.

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Ora non rimane che attendere che crescano 🙂

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6 commenti Aggiungi il tuo

    1. Patalano Federica ha detto:

      Davvero davvero!! Sono soddisfazioni immense, soprattutto quando tenti e sperimenti senza certezza 🙂

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  1. Mi ricorda tanto una pianta che mia mamma chiamava “ai ed bèsa”

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    1. Patalano Federica ha detto:

      Ah si? E che piantina è? Mi incuriosisci 🙂

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    2. credo sia ornithogallum umbrellatum

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    3. Patalano Federica ha detto:

      Ah ok ok, ho capito 🙂 Se ci fai caso nell’articolo della semina dei ciclamini, in una fotografia si vede un germoglio lungo, quello è la piantina che dici tu 🙂 Ne ho diversi bulbi sparsi per il giardino, salvati da morte certa, visto che hanno devastato il viale dove c’erano alberi e bulbi 😦 poveretti!!

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