Transfert – 4 Passi Fuori dall’Inferno -Marco Bianchi

Un racconto che manda dei messaggi, messaggi da interpretare, su cui riflettere; insegnamenti e filosofia di vita.

Ogni giorno, ogni persona ha che fare con la vita, con esperienze positive e non mancano le negative. Purtroppo però, molte volte non si capisce più cosa si deve fare, ci si sente persi e ci si incomincia a porre delle domande.

Parlo del libro: Transfert – 4 Passi Fuori dall’Inferno di Marco Bianchi. Di 476 pagine.

L’autore è docente della Scuola Colinde Internacional; ha preso il Master in strategie e tecniche per lo sviluppo personale e aziendale. È consulente aziendale per progetti su produttività e relazioni professionali.
Ha collaborato con il Prof. Eric de la Parra per i due libri con tecniche di PNL umanistica ed è anche revisore per alcuni dei suoi libri.
Co-ideatore della metodologia d’insegnamento APM (Acceleratore di Processi Mentali).

Il libro è un romanzo, che cela un insegnamento per ritrovare se stessi. Una storia di quattro gemelli e del cambiamento drastico della loro vita.
Provenienti da una famiglia ricca, e molto superficiali, finiscono in Messico, dove ognuno si ritroverà per la propria strada.
Un gran numero di vicissitudini li portano a scoprire, e finalmente comprendere la vita, finalmente in modo più profondo, e non più con la superficialità che avevano prima.

“Voi siete chiamati a sviluppare il corpo di un guerriero: forte, rapido, sensitivo e pieno di energia; a sviluppare la mente di un guerriero: risoluta, flessibile, chiara e libera da dubbi; a sviluppare il cuore di un guerriero: coraggioso, intrepido e ardito; e infine acquisirete l’arte dell’agire, non del reagire, perché reagendo sarete deboli e prevedibili.”

Questo racconto spiega che la vita va affrontata da guerrieri, chiunque tu sia.
Si confronta, pensa molto, si preoccupa, ma poi prende la decisione e prosegue sicuro.

“Osserva come nessun altro osserva e saprai quel che nessun altro sa.”

I grandi messaggi che porta il libro fanno sentire, pensare e vivere in modo diverso.

“Esiste un altro modo di essere.
Esiste un altro modo di vivere!
Osserva come nessun altro osserva
e saprai ciò che nessun altro sa.”

Quindi non mi resta che augurare Buona lettura.

Riporto l’indice degli argomenti:

Preludio

Il transfert

Il crepuscolo

Il Transfert «State calmi, restate in silenzio. Per il momento riposatevi; avrete tutto il tempo per fare domande e cercare le risposte».

  • I «Non capisco dove mi trovo. Deve essere tutto un sogno, anzi, un incubo. Magari sono in coma. Eppure sembra tutto così reale!».
  • II «Ascoltate i vostri passi e tutto quanto vi circonda. Osservate. Sentite. Mettete attenzione in voi stessi ed evitate di fare sciocchezze».
  • III «Aveva la sensazione di essere osservato, anche se non sapeva da dove»…
  • IV «Utilizzate tutti i vostri sensi e tutte le vostre percezioni, ma attenzione a non lasciarvi ingannare da loro».
  • V «Tutto questo silenzio, questi ampi “far nulla”, mi fanno quasi impazzire. Eppure… questa specie di pazzia ha in sé qualcosa di positivo: per la prima volta riesco a parlare con me stesso, a sentirmi».
  • VI «Apprendete a sperimentare di persona ogni cosa e traete l’insegnamento più giusto per la vostra evoluzione».
  • VII «Potrai comprendere tutti, ma non riuscirai a farti comprendere da tutti, tranne da coloro che abbiano almeno il tuo stesso livello energetico e di consapevolezza».
  • VIII «Non attaccheremo, useremo la pazienza. Però, qualora gli eventi dovessero precipitare, dobbiamo essere pronti a difenderci. Ricordatevi: un vero guerriero non attacca e non scappa, si confronta».
  • IX «Occorre osservare non solo ciò che è in basso, la terra, ma alzare la testa e osservare anche l’alto, il cielo…».
  • X «Si possono uccidere persone e intere popolazioni lasciandole fisicamente in vita, annientando le loro menti, spegnendo i loro sogni».
  • XI «Cambiano le epoche, i territori e i nomi, ma la lezione resta sempre la stessa; ci pregiamo d’essere esperti di storia, ma non apprendiamo».
  • XII «Non basta chiedere scusa e andar via: occorre riconoscere l’errore e chiedere come puoi rimediare».
  • XIII «All’improvviso giunge un momento nella vita, in cui ci si rende conto di non averla mai avuta e vissuta».
  • XIV «Questa è la condizione che mi è stata data da vivere ora e pertanto devo muovermi con astuzia e responsabilità per viverla al meglio».
  • XV «Teatri diversi, costumi e copioni diversi, ma gli atti della tragi-commedia sono sempre gli stessi».
  • XVI «La mia terra non è di questo mondo. Il mio mondo lo osservo lontano, ogni sera dopo il tramonto e durante la notte».
  • XVII «Sembravano tutti come impazziti».
  • XVIII «Tutti desiderano, tutti vogliono, tutti pretendono, tutti controllano».
  • XIX «Il Maestro l’ascoltava con attenzione posando lo sguardo poco sopra la sua testa, leggendo qualcosa che andava ben oltre il linguaggio verbale, del tono e del corpo.
  • XX «I corni non annunciavano nulla di buono. Lui comunque doveva proseguire il cammino».
  • XXI «Il lavoro è individuale, il cammino è solitario, in salita, non esistono scorciatoie, vie secondarie».
  • XXII «Pendolate come pietre appese a un ramo, mosse dalla volontà di altri e dagli eventi della natura».
  • XXIII «La caratteristica di ogni problema è che nasconde sempre… sempre almeno una soluzione».
  • XXIV «Voi siete di nuovo qui, perché avete dimenticato e dimenticando vi siete perduti».
  • XXV «Quello che fai parla così forte che non riesco a sentire quello che dici».
  • XXVI «Per vivere esperienze al di là dell’ordinario, abbiate i vostri sensi quanto più espansi possibile! Abbiamo i nostri cinque sensi, ma cosa accadrebbe se non li avessimo?».
  • XXVII «La tua strada è stata tracciata. Ora sta a te percorrerla».
  • XXVIII «Libertà… già, dove sei libertà, ubriaca di parole e false emozioni?».
  • XXIX «Oggi non puoi sapere tutto quanto incontrerai attraversando la porta che ti è stata aperta».
  • XXX «Per vivere occorre trovarsi nel qui e ora, espandendo quei brevissimi momenti in cui siamo presenti a noi stessi e all’esistenza».
  • XXXI «Ricorda che quanto ti è stato dato, potrà esserti tolto… dall’uomo o dalla vita».
  • XXXII «Fate attenzione a cosa portate con voi nella vostra vita; sappiate scegliere, selezionare; acquisite le abilità necessarie per poter costruire quel che vi occorre».
  • XXXIII «Ricordati… ogni cosa accade per il tuo bene».
  • XXXIV «Se vuoi andare oltre il deserto, devi imparare a trasformarti, altrimenti non ci riuscirai. Devi conoscere te stesso e trascendere il tuo stato attuale».
  • XXXV «Avrai le tue opportunità, se nel destino è scritto».
  • XXXVI «La via del guerriero è un’esperienza attiva: richiede azione e intraprendendola riceverai azione».
  • XXXVII «Non puoi far nulla per cambiare il passato e il futuro sarà spesso diverso da come lo pianifichi o speri che sia».
  • XXXVIII «Ricordati sempre di avere pazienza con te stesso, evitando di giudicarti».
  • XXXIX «Non esiste luogo su questa Terra che non sia casa tua. I regni, gli imperi, le regioni, i confini naturali e politici… domandalo a un uccello se esistono frontiere».
  • XL «La data della fine del tempo rappresenterà solo il punto di non ritorno, oltre il quale la Terra avrà scelto il suo destino».
  • XLI «L’arte del guerriero consiste nel trovare l’equilibro tra il terrore di essere uomo o donna e la meraviglia di essere uomo o donna».
  • XLII «Evita di cercare risposte… Semplicemente agisci con attenzione e coscienza».

Un nuovo giorno

 

Per leggerne qualcosa in più: l’Anteprima del libro Transfert.

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