Enciclopedia delle Piante da Giardino – RHS

A inizio novembre è arrivata l’Enciclopedia delle Piante da Giardino, della RHS, chi ha visto la mia lista di libri (ancora incompleta e in continuo aggiornamento), può notare che è già presente nel mezzo; ebbene, si tratta della nuova nuova edizione di cui accennavo nell’articolo: Le enciclopedie RHS di Gardenia.

Un’edizione aggiornata, come veniva spiegato nel Gardenia di marzo, aprile e maggio:

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È la terza edizione italiana, del 2017 (quarta edizione per la Gran Bretagna), la precendente era del 2012. La prima edizione italiana del 1998 ha un nome completamente diverso: Il giardinaggio. Dizionario delle piante ornamentali.

Come si nota nell’immagine ci sono molte novità, sono state aggiunte 5000 nuove piante, ed in totale ci sono oltre 15000 specie e varietà descritte. Un’altra novità riguarda l’indicazione della rusticità, oltre quella che già c’era nella vecchia edizione.

Ma continuate a leggere, perché questo lo spiegherò più avanti….


 

Ecco il pacchetto che arriva per posta.

Al suo interno i volumi dell’enciclopedia. In questo caso sono 3 volumi.

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Come lo erano anche nell’edizione del 2012.

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Confrontiamo

Tra le prime pagine delle Enciclopedie troviamo il sommario di ogni volume (ed in ogni volume).

Nell’edizione recente si nota che, nel primo volume, i paragrafi che riguardano i tipi di piante (gruppi di piante ornamentali) sono stati tolti, e purtroppo anche in coltivazione sono stati tolti dei paragrafi, lasciandone solo alcuni.

Per questo motivo trovo che l’edizione precedente sia molto importante (dato che le spiegazioni non sono mai banali in queste enciclopedie), in abbinamento a questa nuova, che comunque presenta novità di specie e varietà.

Mentre troviamo ancora la botanica per il giardiniere e ovviamente dalla A alla Z le piante da giardino, non dico tutte poiché anche in questo campo è un continuo aggiornamento. E il paragrafo sulla rusticità, che però si dedica più che altro alla spiegazione del nuovo indicatore di rusticità, accennando meno ai dettagli dell’altra edizione.


Le pagine e i testi

All’inizio del testo c’è la guida all’utilizzo, con la spiegazione per leggere le varie schede sulle piante.

Abbiamo:

  1. Il Nome del Genere, e nel caso ci siano, nomi volgari o sinonimi vengono inseriti di seguito al nome;
  2. Il Nome della Famiglia;
  3. Descrizione del Genere, descrive in generale le caratteristiche delle diverse specie che gli appartengono, con ad esempio il luogo d’origine, la quantità di specie, che tipo di piante sono, ecc… E poi l’utilizzo che se ne può fare in giardino, per alcune sono anche indicati gli insetti che ne sono attratti, e poi se nocive o medicinali;
  4. Rusticità, dove viene indicato semplicemente se rustiche, semirustiche o delicate. In un genere, le diverse specie possono avere resistenza diversa, in quel caso verrebbe inserito da rustica a delicata;
  5. Coltivazione, dove ci sono tutti i consigli sulle cure, se in serra o all’aperto e il terriccio da usare in basa alla coltivazione, e poi quando e come effettuare la potatura, dove viene indicato in base al gruppo di potatura (da 1 a 13), che rimanda al paragrafo dove viene spiegata ed illustrata per ogni gruppo;
  6. Propagazione, quando e come seminare (mi piace moltissimo che qui si da tanta importanza alla semina, poiché non è sempre tenuta in considerazione in altri volumi, spesso purtroppo per alcune piante la semina viene snobbata e si trovano informazioni solo per le conosciute), le talee quando e quali parti sono consigliate, propaggini, margotte, divisioni, e altri metodi.
  7. Parassiti e Malattie, sono indicati i rischi che possono avere le piante, da cosa potrebbero essere colpite, poiché ci sono piante delicatissime e altre “guerriere” del giardino, ma bisogna comunque prestare attenzione anche a quelle che non rischierebbero nulla, non si sa mai;

Dopo ciò, abbiamo la descrizione delle diverse specie appartenenti al genere:

  1. Nome Botanico in grassetto, dove però il nome del genere è indicato solo dall’iniziale;
  2. Simboli, si può trovare il quadrato, che sta ad indicare che la pianta è rappresentata in una fotografia, oppure i simboli delle forme di alberi, arbusti ecc…. ;
  3. Nomi Comuni, oppure Sinonimi (sin.), o nel caso di tratti di Ibrido (nome pianta x nome pianta);
  4. Descrizione della pianta, stavolta nel dettaglio, forma di foglie, fiori, rami, bacche ed altre caratteristiche.
  5. Altezza e larghezza massime;
  6. Luogo d’origine, più precisamente il continente, e se c’è, il Paese tra parentesi;
  7. Grado di rusticità, indicato nell’edizione del 2012 solo con gli asterischi, mentre in quella del 2017 oltre agli asterischi anche dalle categorie (*);
  8. Sottospecie (subsp.), Forma (f.), Varietà (var.) e Cultivar, in grassetto senza nome della specie a precederlo, e la descrizione riguarda elementi differenti dalla specie, come colore dei colori di fiori o foglie, origine, rusticità e dimensioni.

Inoltre si può incappare in piante dove è presente il nome botanico, ma preceduta da una freccetta (rimando) e altro nome botanico, dove si troverà la descrizione genere e specie indicati.


Rusticità

La rusticità merita un discorso a sé.

(*)Nell’edizione precedente la temperatura minima è indicata con asterischi (* semirustica / ** quasi rustica / *** rustica) mentre per quelle delicate l’indicatore è un fiore con un tetto in cima. Queste indicazioni sono ancora presenti nell’edizione 2017, e stanno ad indicare semplicemente se una pianta è rustica o delicata, ma c’è la novità che riguarda l’aggiunta della descrizione dettagliata secondo 9 categorie che vanno da H1a ad H7.


Alla fine dell’elenco da A a Z

In tutte e due le edizioni c’è l’utilissimo glossario.

Cambia solo l’impostazione nella pagina.

Cosa che però manca, ma che invece in quello del 2012 c’era, è anche un elenco dei nomi comuni!! E anche questo risulta utilissimo.

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Nella pagina precedente (ed anche questo manca in quella nuova) c’è un indice dei termini, per ricercare velocemente le pagine di descrizione.


Ecco, questa è la descrizione dell’enciclopedia, e il mio parere personale che ho espresso all’inizio.

Le enciclopedie della RHS sono le mie preferite. Purtroppo alcune piante mancavano nell’edizione 2012, ma ho controllato le nuove piante aggiunte, c’è ad esempio l’ormai famosissimo Avocado (Persea Americana) che prima era assente.


E voi che ne pensate di queste enciclopedie?

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Paola ha detto:

    Mi sembra bella, la vorrei anche solo per le copertine!

    Mi piace

  2. newwhitebear ha detto:

    splendida. me la sono perduta ancora.

    Mi piace

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