Rhipsalis baccifera subsp. horrida

Questa bellissima pianticella di Rhipsalis è un regalo di San Valentino del 2016 della mia dolce metà. Ha sempre fiorito fin da quell’anno regalando grandi soddisfazioni.

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Nel 2016 ha fiorito a maggio, precisamente il 6 maggio.

 

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Mentre nel 2017 ha fiorito il 4 giugno. Esattamente un mese dopo della fioritura dell’anno precedente.

 

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Però nel 2016 ha anche prodotto le classiche bacche, a distanza di due mesi dalla fioritura, il 10 luglio erano così.

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Anche quest’anno si sta preparando alla fioritura, dopo il meritato trapianto:

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Ha dei fiori così belli, avevo cominciato da poco a scoprire le cactaceae epifite, quindi la schlumbergera e poco dopo della Rhipsalis, anche l’Hatiora.

La Rhipsalis baccifera subsp. horrida è molto simile alla R. pilocarpa le differenze si notano con la fioritura: la pilocarpa fiorisce in cima ai fusti, con un fiore simile ma più grande, molto più appariscente ricco di stami, e infine con bacche rosse, anch’esse (come i fusti) con setole.

DESCRIZIONE DELLE RHIPSALIS: il nome deriva da Rhips, parola greca che sta per vimini, per via dei fusticini che la compongono.
Fanno parte della famiglia delle Cactaceae. Genere di circa 30-40 specie.
Perenni epifite (cresce su altre piante) mentre alcune sono litofite (cresce su roccia).
Vengono dalle foreste dell’America (centro e sud), Indie occidentali (ovvero le isole tra Florida e Venezuela), ma troviamo una specie anche in Africa tropicale, Madagascar e Sri Lanka.
I fusti possono essere cilindrici, alati o piatti (come Schlumbergera e Hatiora), a coste o angolari, alcuni hanno spine o setole alle areole. Ci sono specie a crescita verticale e specie a crescita ricadente. Possono presentare radici aeree. Generalmente hanno fusti poco ramificati.
Fiori piccoli, diurni, bianchi o gialli, escono dalle areole, singoli o a mazzetti.
Seguiti da frutti carnosi solitamente sferici, da bianchi a rossi.

R. baccifera. Proviene dall’America centrale, Messico orientale, Florida, Caraibi, foreste del Brasile del nord (Bahia), sud America settentrionale, ma anche da Africa tropicale, Sudafrica orientale, montagne dell’Africa orientale e Madagascar, l’unica cactacea originaria fuori dalle Americhe.
Epifite pendule, erette o cespugliose.
I fusti delle diverse subsp. variano, sono cilindrici ma alcune presentano coste e areole con setole ed altre fusti lisci.
Anche i fiori e le bacche hanno colori diversi. (Rhipsalis.com – Rhipsalis baccifera)

(R. cassutha e R. fasciculata sono sinonimi di R. baccifera)

R. baccifera subsp. horrida. Epifita a portamento ricadente, originaria del Madagascar.
Fusti sottili, cilindrici di colore verde con leggere costolature, da cui talvolta si dipartono altri fusticini, e che presentano numerose e piccole areole sulla quale si trovano delle setole che in cima ai fusti sono più fitte. Forma radici aeree.
Fiori diurni crescono a circa metà fusto, dalle areole, dall’aspetto carnoso, di colore bianco verdastri, non grandissimi.
Sono seguiti poi da piccoli frutti, bacche sferiche, dapprima verdi e poi bianche traslucide, e all’interno i semi avvolti da una polpa.

Qui di seguito la coltivazione:


FIORITURA: tra fine primavera e inizio estate.


ESPOSIZIONE: zona in ombra luminosa, mezz’ombra, ma non sole diretto, ed umidità da media ad alta.


TEMPERATURA MINIMA: 10° circa, grado più grado meno, quindi in inverno dove gela va tenuta in casa, o in serra calda.


TERRENO:  un pH leggermente acido sui 5,5-6,5.
Miscela di terra torbosa, terriccio di foglie, e qualche pezzo di corteccia, comunque un composto reso drenante con molti inerti, almeno il 50% (come lapillo, pomice, ghiaia fine). Il drenaggio è importantissimo, nonostante a differenza di altri cactus si possa usare più terra, perché come per tutte le altre, anche per lei il ristagno è letale.

Si può tenere in vaso o in cestini pensili. In zone dove non gela si può far crescere in bordura riparata o epifiticamente su albero.


ANNAFFIATURA: in vegetazione annaffiare non troppo spesso, mantenere il terreno leggermente umido, ma è sempre meglio far asciugare prima di annaffiare nuovamente. Usare acqua piovana.
In inverno diminuire le annaffiature, far asciugare il terreno, e poi dare una leggera annaffiata o nebulizzata.

Durante il periodo vegetativo, soprattutto quando fa caldo, nebulizzare con acqua dolce.


CONCIMAZIONE: in fase vegetativa (da maggio a settembre circa, non alle prime annaffiature e per un totale di circa 2-3 volte all’anno) con un concime con azoto inferiore e più ricco in fosforo e potassio che aiutano sviluppo e fioritura, importanti anche i microelementi.


MOLTIPLICAZIONE: semina a primavera con 19-24°.
Talea di sezioni di fusto a primavera ed estate. Talea di legno tenero.


PROBLEMI: cocciniglia farinosa, ragnetto rosso


Per il resto è una pianta semplice da coltivare.

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Un commento Aggiungi il tuo

  1. newwhitebear ha detto:

    le piante grasse non le amo molto. Bella però questa

    Mi piace

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