Pipistrelli – Chirotteri nel cielo di notte

Meravigliosi i pipistrelli, mi chiedo perché molti li temono.

Credevo di non riuscire mai a fare questo articolo con qualche bella foto.


Il 21 giugno 2018, il giorno dopo l’avvistamento delle Lucciole

La notte.. cielo buio, illuminato dai lampioni accesi, e ammassi di zanzare e insettini notturni attirati dalla fonte luminosa

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E c’è chi felice svolazza avanti e indietro nutrendosi di questi appetitosi insettini (mi ricordano molto Fierobecco l’ippogrifo, solo che lui si nutriva di pipistrelli)

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Pipistrello

Ma la cosa bella è che ogni notte non ne gira uno solo, ma ce ne sono molti che a volte tornano assieme rincorrendosi.

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Pipistrelli

Sono stupendi, e sono molto contenta di essere finalmente riuscita a catturare queste immagini speciali.

 

 

Anche se comunque non erano ciò che mi aspettavo, quindi scattavo parecchio, ho ottenuto begli scatti, ma come per molti soggetti “difficili”, l’ultima è quella che mi ha lasciato con la gioia di essere riuscita ad ottenere ciò che volevo! Lo scatto desiderato da anni!!

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Pipistrello

Non lo reputo perfetto, infatti più avanti ci riproverò, ma sono entusiasta!!


Pipistrello

Classe: Mammalia
Ordine: Chiroptera
Sottordine: Microchiroptera
Superfamiglia: probabilmente Vespertilionoidea
Famiglia: Vespertilionidae
Genere: ? ignoto, forse Pipistrellus kuhlii
Dimensioni: circa una decina di centimetri
Luogo: campagna, nei pressi delle abitazioni, dei lampioni, e del canale

Mammiferi alati, gli unici mammiferi con la capacità di volare, appartenenti all’ordine dei Chiroptera ovvero Chirotteri.

Li troviamo in tutto il mondo, tranne che nei luoghi molto freddi.

Troviamo due sottordini: Megachiroptera Microchiroptera.

I macrochirotteri hanno una sola famiglia ovvero Pteropodidae. Sono i pipistrelli più grandi, sono frugivori (alcuni si nutrono di frutta alcuni polline oppure nettare, alcuni quindi svolgono il ruolo di impollinatori), altri sono carnivori (si nutrono di piccoli animali come anfibi, mammiferi, pesci o uccelli). Queste specie però non sono presenti in Europa, si trovano per lo più nel sud dell’Asia, in Sudafrica e zone settentrionali dell’Australia, nelle zone tropicali di questi luoghi.

Mentre i microchirotteri sono quelli più diffusi nel mondo, e li ritroviamo anche in Europa e ovviamente in Italia. Si diramano in varie famiglie, in questo caso ci interessano i Vespertilionidae (che tra l’altro è la più numerosa). In Italia ci sono 34 specie presenti,
Sono prevalentemente insettivori, solo alcuni si nutrono di sangue di animali, bucano la pelle, e leccano il sangue, ma non vivono qui dalle nostre parti.
Sono molto somiglianti tra loro.

Descrizione

Corpicino ricoperto di pelliccia, sul ventre color grigio/marroncino, musetto più scuro, come sul dorso e orecchie piccole e scure. Le orecchie sul davanti (non in tutti i pipistrelli) hanno un escrescenza, si chiama trago, nei Vespertilionidi c’è. Se perdessero la vista comunque se la caverebbero bene con udito e tatto, ma se perdessero l’udito non riuscirebbero ad orientarsi nel buio, se si rovinasse il lobo diventerebbero addirittura incapaci di volare.

Ossatura leggera e robusta (differente però da quella degli uccelli che hanno le ossa con cavità piene d’aria).

Zampe anteriori con 5 dita, pollice libero e le altre 4 dita molto lunghe, unite alle zampe posteriori e poi coda tramite una membrana (patagio) che formano le ali. Il pollice libero ha un artiglio usato per arrampicarsi e mantenersi. Le zampe posteriori sono più corte, composte da 5 dita con unghie e al piede c’è un osso presente solo nei pipistrelli ovvero il calcar, serve per l’apertura del patagio tra zampe e coda.

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COS’E’ IL PATAGIO?

Si tratta della membrana alare dei pipistrelli, formata esternamente da epidermide suddivisa in due, una che parte dal dorso e una dal ventre. Mentre all’interno troviamo uno strato elastico e due di fibre muscolari.

L’esterno è protetto da una sostanza oleosa che proviene da ghiandole che si trovano tra le narici e gli occhi, serve perchè altrimenti la membrana seccherebbe.

Hanno la dentatura simile ad altri mammiferi insettivori, quindi con denti piccolini ma appuntiti. Occhi piccoli, alcuni pipistrelli invece li hanno grandi, stessa cosa per le orecchie, alcuni invece di averle piccoline le hanno molto grandi. Non hanno il setto nasale.

Per prendere il volo devono sollevare la testa, aprire le ali e srotolare la coda che mentre dormono è arrotolata, quindi sbattere le ali in aria e poi prendono il volo, più difficile nel caso atterrino per terra, poichè non è per loro una posizione molto comoda. Le ali sono sottili e lunghe questo rende il volo agile. E percependo la posizione di ostacoli con l’ecolocazione, sono capaci di evitarli anche a pochissimo da essi. Animali molto abili e veloci, anche al buio più totale.

 

Hanno una memoria molto sviluppata.

Dormire a testa in giù

Sembra così difficile da pensare che possano mantenere quella posizione così semplicemente, e invece è del tutto naturale poichè sono predisposti per questo. Le zampe posteriori sono fatte in modo che rimangano chiuse, e al contrario per aprirle devono fare un’azione volontaria.

Mentre dormono hanno la membrana alare richiusa e la coda arrotolata.

Ecolocazione

E’ ciò che li caratterizza, si tratta di emissione di ultrasuoni, non udibili dall’umano, che emettono in volo, questi rimbalzano su prede o qualsiasi oggetto, e ritornano indietro, percepite dal trago, in modo che riescono a localizzare ogni cosa. Se dovessero sentire con un solo orecchio la percezione sarebbe imperfetta.

Al contrario la maggior parte dei macrochirotteri non emette ultrasuoni, mentre i microchirotteri si, e dalla laringe. Ogni famiglia emette ultrasuoni diversi (durata e frequenza), i vespertilionidi durante tutto il volo tengono sempre la bocca aperta, poichè è da li che li emettono.

Oltre ciò emettono anche diversi tipi di suoni udibili dagli umani.

Alimentazione

Questi piccoli animaletti sono insettivori e si nutrono di zanzare, mosche ed insetti volanti notturni come falene o coleotteri, sono utilissimi per combattere insetti dannosi. Il loro bisogno di mangiare dipende dalla velocità dei movimenti.

Bevono molto, rimanendo in volo, sfiorando l’acqua o bevono gocce. Ricercano acqua poiché traspirano tramite membrana alare.

Alloggi

Si possono andare a riparare nei tetti delle case abbandonate e abitate, grotte, alberi, sotto i ponti e in luoghi comunque riparati di giorno.

Però non solo in questi luoghi, è un piacere poter provvedere alla costruzione di alloggi appositi per loro: le Bat-Box, o acquistarle già pronte. Ce ne sono di bellissime, oppure idee di ogni tipo anche su Pinterest e Youtube.

Se ti interessano le Bat-Box dai un’occhiata a questa – eBay

Però vi consiglio di avere molta pazienza, e continuare ad avere la speranza, perchè potreste notare che i vostri alloggi non vengono abitati subito inizialmente, per questo ci vogliono anche molti anni.

Se vuoi vedere qualche altra Bat-Box vai qui – Amazon

La posizione delle Bat-Box andrà a determinare chi le abiterà, se esposte al sole, e quindi al caldo le useranno le femmine, che necessitano di calore per i piccoli, se invece esposte in zona ombrosa e più fresca verranno utilizzate dai maschi. Punto molto importante, proprio perchè hanno bisogno di tranquillità, le Bat-Box vanno posizionate molto in alto circa 3-4 metri.

Orari di attività e inverno

In primavera-estate-autunno escono dai rifugi al tramonto e rientrano all’alba. Hanno bisogno di un clima caldo e quindi un luogo ricco di insetti. Frequentano luoghi come viali alberati, quindi ovviamente boschi, giardini, corsi d’acqua, campagna, i pressi delle fonti di luce, come ad esempio i lampioni, per cui si trovano lungo le strade, e quindi meno frequenti, ma anche nei centri abitati.

In inverno con l’arrivo del freddo invece vanno in ibernazione, hanno bisogno di un luogo freddo (sotto gli 0°) e umido (in un luogo troppo secco potrebbero morire), ma nel caso la temperatura non sia ideale, quindi troppo freddo, si svegliano e cambiano posto. E poi un luogo silenzioso e buio. In ibernazione perdono moltissimo peso, che vanno poi a riprendere a fine inverno. L’acqua per loro è fondamentale anche durante il letargo, devono assorbirne.

Alcuni pipistrelli migrano se la temperatura non scende abbastanza.

Vita

Hanno una vita generalmente lunga, attorno ai 10-15 anni circa.

Riproduzione e socializzazione

In primavera o autunno si richiamano a vicenda con grida, e il maschio corteggia la femmina. Dopo questo periodo si dividono, la femmina rimane dov’era mentre il maschio o migra o si isola. Nel caso si riproducano in autunno la fecondazione avviene lo stesso a primavera, poichè la femmina conserva lo sperma nell’utero, e in primavera scendono gli ovuli. Dopo due settimane possono nascere uno o massimo due piccoli, che alla nascita vengono raccolti dalla mamma tra le ali. Dopo 6-7 settimane i piccoli sono sviluppati.

Vanno d’accordo tra di loro, riescono a convivere anche tra diverse specie, e le mamme si aiutano quando hanno i cuccioli. Cacciano, riposano assieme (infatti come da foto sopra si può notare che certe volte apparivano in due, mi pare di averne visti anche tre assieme)

Rischi e protezione dei pipistrelli

Purtroppo i problemi dei nostri tempi che affliggono molti ambiti naturali, non lasciano scampo neppure a loro, poichè per colpa di inquinamento, dei pesticidi e di tanti altri fattori umani che stanno rovinando gran parte della fauna nel mondo, anche loro rischiano la vita, hanno anche meno alloggi sicuri per loro, quindi installare delle Bat-Box non è altro che un beneficio per loro.
Nonostante rimangano animali a rischio, sono molto contenta di dire che hanno più leggi che li tutelano, e l’Italia è stata una delle prime nel 1939.


 

Qualche sito utile da consultare:


Casetta Nido per Pipistrelli
Pipistrelli d'Europa

 

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5 commenti Aggiungi il tuo

  1. sidilbradipo1 ha detto:

    In dialetto friulano si dicono notui 😁
    Sono bellissimi! Purtroppo, con 4 gatti che girano anche sul tetto non ho potuto installare la bat-box, ma mi sarebbe piaciuto 😃
    Bacio
    Sid

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  2. Neda ha detto:

    Qui da noi si vedono spesso. Ricordo che quando mia figlia era piccola ne salvammo un paio: uno che era aggrappato a una pietra esterna dell’abside della nostra chiesa e ragazzini gli tiravano dei sassi, così spiegammo loro l’utilità del pipistrello e lo togliemmo da lì portandolo al sicuro; un altro lo trovammo in terra ancora molto piccolo e lo riportammo al sicuro vicino a dove c’era il suo “nido”.

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  3. newwhitebear ha detto:

    negli ultimi anni ne ho visti pochi in giro. Il problema è che l’abitat si è modificato e non trovano posto per riposare. Mettere una bat-box? Impossibile o gatti del vicinato hanno eletto il mio giardino a loro dimora. Pettirossi merli e altri piccoli volatili fatti fuori. Ultimo anche una talpa.

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  4. Paola ha detto:

    In campagna ce ne sono tanti, che banchettano con zanzare e falene

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  5. Maria ha detto:

    wow,non li ho mai visti da vicino.

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